Crotone - Leonardo Scarriglia racconta la biblioteca attraverso la fotografia
Quarantanove volti accostati a libri, luoghi e dettagli cari ai protagonisti, per raccontare il legame tra lettura e persone. La mostra visitabile per tutto novembre.
Crotone - Le storie nascono dalla vita, si rifugiano nelle pagine dei libri e, attraverso chi legge, tornano a prendere forma. È questo il filo conduttore di “Volture. Utenze umane”, la mostra fotografica di Leonardo Scarriglia allestita presso la Biblioteca comunale Armando Lucifero e realizzata in occasione del Bibliopride con il patrocinio del Comune di Crotone. Un progetto che mette al centro le persone, restituendo valore a chi ogni giorno attraversa gli spazi della biblioteca, li vive e li rende luoghi di incontro, conoscenza e condivisione. L'idea nasce da una proposta di Valeria Cassano, responsabile della Biblioteca, che ha voluto dedicare un'iniziativa ai suoi utenti, coinvolgendo Scarriglia, fotografo e operatore bibliotecario, che lavora nella struttura da cinque anni. Lasciandogli piena libertà creativa, gli ha permesso di sviluppare un progetto originale, a partire proprio dal titolo, inizialmente considerato dallo stesso autore una scelta audace.
«Volture rimanda al cambio di utenza, quello che avviene quando si cambia casa», spiega Scarriglia. Ma dietro questa parola si nasconde un significato più profondo: «Le storie dal libro passano alla carne, di nuovo alla persona, perché per entrare nel libro c'è stato bisogno che qualcuno le abbia vissute. E adesso ritornano a essere incarnate dai lettori, dagli utenti della biblioteca».
Volti protagonisti
La mostra raccoglie 49 ritratti. Ogni volto è accostato a un luogo, un libro o un dettaglio particolarmente significativo per la persona fotografata, un volume a cui si è affezionati, uno scorcio della biblioteca o un angolo nel quale si è trascorso del tempo, lasciando pensieri e ricordi. Ne nasce un racconto visivo fatto di volti e frammenti di vita, nel quale ogni fotografia restituisce qualcosa del rapporto personale con la lettura e con gli spazi della biblioteca. I protagonisti sono persone che Scarriglia ha imparato a conoscere nel corso della sua esperienza lavorativa. Frequentatori abituali, lettori, figure che quotidianamente contribuiscono a rendere la biblioteca un luogo vivo. Non semplici utenti, dunque, ma parte integrante di una comunità che trova nei libri un'occasione di crescita e condivisione.
Un'esperienza che ha lasciato qualcosa anche allo stesso autore, portandolo a riflettere sul valore della lettura. «In queste persone ho visto una dedizione alla lettura che a volte mi è sembrata quasi sproporzionata. Mi hanno illuminato su un altro aspetto dell'esistenza, spingendomi a riflettere sulla necessità di leggere», racconta. Osservando il rapporto che i frequentatori hanno con i libri, Scarriglia ha riscoperto la biblioteca da una prospettiva diversa, non soltanto come luogo di lavoro, ma come spazio capace di custodire storie, offrire insegnamenti e accompagnare le persone nei propri percorsi di vita.
Con “Volture. Utenze umane”, la fotografia diventa così uno strumento per raccontare ciò che spesso rimane invisibile, il legame affettivo tra le persone e i luoghi che frequentano, le esperienze custodite nelle pagine e il valore di una comunità che si riconosce nella cultura. Una biblioteca non è fatta soltanto di scaffali e libri, ma soprattutto delle persone che la abitano e delle storie che, ogni giorno, continuano a darle vita.
La mostra sarà visitabile per tutto il mese di novembre, da lunedí a venerdì, dalle 8;30 alle 13:45, martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle 15:30 alle 18:00. Il mercoledì tutto il giorno dalle 8:30 alle 18:00.
V. R.
16.0°