Crotone, lo stadio Ezio Scida si tinge di rosa per la Casa di Ninì

Crotone, lo stadio Ezio Scida si tinge di rosa per la Casa di Ninì

Quando più di un anno fa il presidente dell’Associazione Nikol Ferrari La vita in un dono chiamò il patron del Crotone Calcio Gianni Vrenna non si è tirato indietro. Tramite la prima partita di beneficenza tra il Crotone Femminile, il Catanzaro Femminile e il Cosenza Femminile, giocatasi nel 2018, il ricavato della manifestazione sportiva coprì le spese, insieme ad altri eventi dell’associazione Nikol Ferrari, per dotare il reparto di neuropsichiatria infantile di apparecchiature per i piccoli pazienti.

Oggi l’evento si è ripetuto per un altro scopo. L’ambizione è quella di costruire un parco di inclusione sociale, La casa per Ninì, pensato per i bambini diversamente abili Non solo un luogo dove giocare, ma anche laboratori didattici e teatrali affinchè i ragazzi possano scoprire le loro abilità. Hanno giocato questa mattina le squadre femminili del Crotone, Cosenza e Catanzaro tingendo lo stadio Ezio Scida di rosa, con la partecipazione in campo anche delle piccolissime squalette: «Il Crotone è sempre predisposto a questo tipo di iniziative – ha dichiarato il presidente Vrennaperchè non dobbiamo impegnarci solo per il calcio, ma anche impegnarci nel sociale. Adesso cerchiamo di attrarre più possibile i ragazzi e anche le ragazze, affinchè possano avvicinarsi al mondo del calcio. Vogliamo allestire una squadra femminile importante per il Crotone».

Prima del fischio di inizio si è osservato un minuto di silenzio per i Vigili del Fuoco morti nell’esplosione in provincia di Alessandria. Insieme a loro, sul terreno di gioco, anche la Croce Rossa. È la seconda edizione per il Memorial dedicato a Nikol Ferrari, che come ultimo atto della sua vita donò gli organi: «Ci sono quasi tutti gli istituti di Crotone, anche dalla provincia – ha aggiunto concluso il presidente dell’Associazione Nikol Ferrari La vita in un dono Luciano Formaro –  questo significa che io ragazzi sposano attraverso lo sport un momento di aggregazione e solidarietà verso i ragazzi che hanno dei bisogni particolari, questo ci rende soddisfatti e felici».

Danilo Ruberto