Crotone, “L’ospedale non sia ridotto ad un poliambulatorio”: continua il Sit In di Vivere Sorridendo

Crotone, “L’ospedale non sia ridotto ad un poliambulatorio”: continua il Sit In di Vivere Sorridendo

Crotone – Cittadini, associazioni, Vivere Sorridendo, e tante realtà locali si sono ritrovati nuovamente questa mattina, presso l’ospedale cittadino San Giovanni di Dio, per reclamare il diritto alla sanità. Il territorio non può permettersi carenze di personale presso il Pronto Soccorso, mentre la Tin è ancora chiusa, e di Medicina Nucleare ancora non se ne parla.

A distanza di quindici giorni siamo di nuovo qui – ha detto il presidente di Vivere Sorridendo Giovanni Marsaladeve essere vissuto come un problema vuoto. Non si può accettare che i nostri malati vadano fuori a curarsi“. Anche la viabilità non permette alle persone di spostarsi, magari anche in tempo, per le cure fuori il territorio provinciale di Crotone, dove l’ospedale è ridotto a un poliambulatorio.

E’ stato inviato un appello alle istituzioni, all’Asp di Crotone, ai sindaci della provincia, al commissario regionale: “Deve essere in ogni caso rimarcata la grave situazione, come il 118. Come facciamo senza un servizio del genere? Il discorso della Tin non va trascurato, poichè una partoriente dove si rivolge?”.

Presente anche da San Giovanni in Fiore l’associazione “Donne e diritti”, Antonio Sibilla dell’associazione Portantini, le Figlie di Maria, con la presenza della consigliera comunale Antonella Passalacqua in rappresentanza del dottor Francesco Oliverio, l’associazione I Wanted rappresentata da Giampiero Mercurio, alcuni consiglieri comunali, la Commissione Pari Opportunità rappresentata dal presidente Carmen Giancotti, i sindaci di Verzino e Santa Severina, il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone, la clownterapia dell’associazione Ti Regalerò un sorriso, rappresentata da Roby Contarino, la Uil Fpl con Gaetano Papaleo, Libera Associazione Nomi e numeri contro le mafie, nella persona di Antonio Tata, Lega Coop Calabria con Pino De Lucia Lumeno.

Non è possibile che la Regione Calabria sia piena di funzionari, e l’ospedale ridotto a poco personale“, è stato aggiunto questa mattina presso il sit in, all’ingresso del nosocomio cittadino. L’appuntamento si ripeterà per tenere alta l’attenzione, poichè interessa non solo il territorio provinciale ma anche i comuni limitrofi, per il diritto a curarsi, affinchè, è stato aggiunto, “non ci siano malati di serie A o B“.

“Non possiamo non far nulla quando in gioco c’è la vita”, ha concluso il presidente Giovanni Marsala.