Crotone - Maltrattava la moglie, ai domiciliari un uomo

La misura cautelare dopo la denuncia della donna e le indagini della Squadra Mobile. Vittima trasferita in una struttura protetta

A cura di Redazione
26 luglio 2026 12:29
Crotone - Maltrattava la moglie, ai domiciliari un uomo - Foto Redazione
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Crotone – È stato posto agli arresti domiciliari un uomo, indagato per maltrattamenti nei confronti della moglie, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone.

Il provvedimento trae origine dalla denuncia presentata dalla donna lo scorso 22 luglio agli agenti della Polizia di Stato. La vittima ha riferito di essere sottoposta da tempo a ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica, denunciando sistematiche aggressioni e continue vessazioni da parte del marito.

Ricevuta la denuncia, la sezione specializzata "Reati contro la persona" della Squadra Mobile ha immediatamente attivato le procedure previste dal Codice Rosso, avviando le indagini e predisponendo le misure di tutela per la donna, che è stata trasferita in una struttura protetta per garantirne la sicurezza e l'assistenza.

Gli elementi raccolti dagli investigatori, insieme alle dichiarazioni della persona offesa, sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, che ha richiesto l'applicazione di una misura cautelare. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone ha accolto la richiesta disponendo gli arresti domiciliari nei confronti dell'indagato. Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile.

L'intervento, evidenzia la Questura, rientra nella strategia di contrasto ai reati riconducibili al Codice Rosso promossa dal questore Renato Panvino, con l'obiettivo di garantire una risposta tempestiva e un'efficace tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

La Polizia di Stato ricorda inoltre che è disponibile l'applicazione YouPol, attraverso la quale è possibile inviare segnalazioni, anche in forma anonima, relative a episodi di maltrattamenti, violenza di genere, bullismo e revenge porn.

Si ricorda che l'indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna

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