Crotone, Mario Galea (Città Spazio): “Per la mia esperienza ritengo di poter svolgere un compito prezioso per la nostra comunità”

Crotone, Mario Galea (Città Spazio): “Per la mia esperienza ritengo di poter svolgere un compito prezioso per la nostra comunità”

Crotone, riceviamo e pubblichiamo da Mario Galea, dell’Associazione Città Spazio, già consigliere comunale del Partito Democratico – A nome dell’Associazione politico-culturale “Città Spazio”, porgo le più vive congratulazioni al  neo Sindaco Vincenzo Voce, al quale auguro buon lavoro. Teniamo, inoltre, a rassicurare lo stesso che, come si può desumere dalle idealità originariamente espresse al momento della sua fondazione, l’intento principale di questa Associazione non risulta certamente quello di mettere, come si suol dire, il bastone fra le ruote o di denigrare pregiudizialmente l’operato di qualunque compagine amministrativa sia chiamata a governare la nostra città.

Il compito precipuo di questa Associazione risulta invece quello di studiare, di volta in volta, gli atti amministrativi e i punti posti all’o.d.g. delle varie riunioni del Consiglio Comunale, al fine di plaudire ad ogni provvedimento volto a dare le giuste risposte ai problemi cittadini, o di avanzare, qualora sia necessario, proposte utili alla soluzione degli stessi. Mettendo a frutto le importanti conoscenze acquisite nel corso della mia precedente esperienza di Consigliere Comunale, le quali mi permettono di possedere un quadro, quanto più preciso ed approfondito, sia dei progetti che risultano già avviati che di quelli in cantiere, e di conoscere altresì l’entità delle risorse economico-finanziarie a disposizione delle casse comunali, ritengo di potere svolgere, un compito prezioso e utile per il benessere della nostra comunità; che è la cosa che interessa più di tutto alla nostra Associazione.

L’Associazione “Città Spazio” è pienamente consapevole del fatto che, a seguito delle ultime Elezioni comunali, avrà ormai inizio una nuova fase nella vita politica della città di Crotone, e che proprio alle forze che hanno, per più consiliature, retto la cosa pubblica spetti fare un’ampia, schietta e coraggiosa autocritica, per comprendere quanto più possibile le ragioni della netta caduta dei consensi.