Crotone – Meno caldo nei prossimi giorni, ma nelle scuole bisogna intervenire
Il caldo può attenuarsi, ma il problema resta. Gli edifici devono essere pronti anche alle prossime ondate di calore
Crotone - A Crotone é ancora piena estate, le spiagge sono piene e tra un tuffo e l'altro l'argomento è uno: l’opportunità di posticipare l’inizio dell’anno scolastico a causa delle temperature ancora elevate.
Come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, la proposta di valutare uno slittamento, qualora il caldo dovesse persistere, è stata approvata all’unanimità in IV Commissione consiliare ed è ora all’attenzione dell’amministrazione comunale.
La situazione, però, potrebbe cambiare già nei prossimi giorni. Le previsioni indicano infatti un calo delle temperature a partire da mercoledì, elemento che potrebbe ridimensionare l’emergenza immediata legata al rientro nelle aule.
Se arriva il fresco, il problema non è risolto
Ma proprio questo eventuale abbassamento delle temperature non dovrebbe far cadere nel dimenticatoio una questione che va ben oltre il mese di settembre. Perché se è vero che qualche grado in meno potrebbe rendere più sopportabile il ritorno tra i banchi, è altrettanto vero che il problema del caldo nelle scuole può ripresentarsi.
Può accadere a settembre, ma anche a ottobre, quando non sono affatto escluse giornate ancora calde. E il tema potrebbe riproporsi nuovamente in primavera, già a maggio, quando le temperature possono tornare a essere elevate proprio mentre le lezioni sono ancora in pieno svolgimento.
Servono scuole preparate al caldo
Per questo il dibattito non dovrebbe esaurirsi nella domanda: scuola aperta o scuola chiusa? Il punto centrale dovrebbe essere un altro: le nostre scuole sono attrezzate per garantire condizioni adeguate agli studenti e al personale anche durante le giornate più calde?
La stessa Regione Calabria ha sottolineato la necessità di affrontare il problema con interventi strutturali e ha richiamato lo stanziamento di 20 milioni di euro annunciato dal Ministero dell’Istruzione per contribuire alla dotazione degli edifici scolastici di impianti di raffrescamento.
Non si può ricominciare da zero ogni estate
Il rischio, altrimenti, è quello di ritrovarsi ogni anno a settembre a discutere dello stesso problema, temperature elevate, aule poco confortevoli, richieste di rinvio e decisioni da prendere in emergenza.
Il problema non è soltanto quando suonerà la prima campanella. Il problema è avere scuole nelle quali, a settembre come a maggio e nelle giornate ancora calde di ottobre, sia possibile fare lezione in condizioni dignitose e sicure.
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