Crotone, mese mariano: Il vescovo Torriani «Maria una vita da seguire»
Inizia il cammino dedicato alla Madonna di Capo Colonna. Il messaggio di Alberto Torriani invita a una fede viva e concreta
Si avvicina il mese mariano, tra i più sentiti a Crotone, dedicato alla Madonna di Capo Colonna, protettrice della città e dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. Il 30 aprile si apriranno ufficialmente le celebrazioni con la tradizionale “calata”, quando l’icona della Vergine verrà discesa dall’altare della chiesa dell’Immacolata per essere incorniciata ed esposta alla devozione dei fedeli. Leggi QUI il programma del mese mariano.
A scandire questo tempo è il messaggio dell’arcivescovo Alberto Torriani, che invita a vivere il mese non come abitudine ma come esperienza di fede autentica. «Fate quello che vi dirà», scrive, «è la parola discreta e decisiva di Maria», una parola che «non trattiene a sé, ma orienta a Cristo».
Monsignor Alberto Torriani richiama il senso profondo della fede pasquale: «Non un ricordo da custodire, ma una vita da seguire». E ancora: «Il Risorto non appartiene al passato; ci precede, ci attende nei luoghi concreti della nostra esistenza», «nelle pieghe dei giorni, nelle attese e nelle ferite».
Nel cammino del mese mariano, la Madonna di Capo Colonna viene indicata come guida: «Maria, Madre e discepola, ci accompagna proprio così», «non come meta, ma come strada che conduce al Figlio», «non come voce che sostituisce, ma come presenza che invita ad ascoltare».
L’arcivescovo insiste sul valore dell’ascolto e della fiducia: «Il suo “fate” apre uno spazio di fiducia», «in cui la Parola di Gesù può diventare carne nella nostra storia».
Un richiamo forte arriva anche sul significato delle celebrazioni: «Gli appuntamenti di questo cammino non sono una devozione da consumare», «né una sequenza di gesti da ripetere», ma «un esercizio di fede pasquale», «luoghi e tempi in cui lasciarsi raggiungere dal Risorto che ci precede».
Alberto Torriani mette in guardia da una fede superficiale: «Per passare da una religiosità abitudinaria a una vita trasformata». E sottolinea: «La pietà popolare, quando è vera, non chiude nel rito ma apre al Vangelo», «non trattiene nelle forme ma conduce all’incontro», «non consola soltanto ma converte».
Il mese mariano si apre così come un percorso intenso per l’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, nel segno della Madonna di Capo Colonna, con l’invito finale dell’arcivescovo: «Impariamo così a riconoscere la sua presenza viva», «e a fare, nella concretezza della nostra storia, ciò che Lui ci dirà».
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