Crotone, messa a bando degli impianti sportivi: «Andremo incontro ai concessionari»

Crotone – Mettere mano alle strutture pubbliche di Crotone, ovvero riconsegnare alla città e ai suoi sportivi gli impianti di proprietà del comune: si inizierà dal PalaMilone, dove vi sono interventi per renderlo fruibile, poichè “la struttura si è danneggiata negli anni”. Così il titolare dell’ufficio Sport Luca Bossi in un’apposita conferenza stampa.

L’azione è declinata sugli impianti a non rilevanza economica, che sono dodici, con l’obiettivo di restituire le strutture ai cittadini «e per dare un ruolo alla gestione degli impianti sportivi di questa portata», ovvero un ruolo sociale. Così come gli spazi delle strutture saranno dati gratuitamente ai disabili per le attività sportive.

Poi, ha detto, per gli impianti a rilevanza economica, si tutelerà la pratica agonistica «dando spazio all’aspetto sociale»: la gestione degli impianti, ha assicurato, non peserà sulle spalle dei cittadini, «diversamente rispetto agli anni passati. Ricordiamo che l’amministrazione solo per la piscina olimpionica ha fatto pesare sulle spalle dei cittadini un milione e quattrocento mila euro di utenze. Questo non succederà più», poichè, ha specificato, le utenze saranno a carico dei concessionari: «agevoleremo i concessionari con un impianto fotovoltaico, e vi sarà una copertura per consentire l’attività sportiva tutto l’anno». Il canone concessorio sarà congruo con le spese che dovranno essere sostenute: «sta poi al concessionario di turno andare a fare o meno una gestione virtuosa, questo è il rischio che si assume, questa è la chiave di lettura».

Poi aggiunge: «Per gli impianti a non rilevanza si dà la possibilità a chi fa la domanda di mettere in campo azioni di migliorie dell’impianto per scalare il canone per tutti i cinque anni, che è la durata della concessione. Quindi canone zero per poter reggere l’investimento iniziale del riavvio dell’impianto». Bando dunque per la Piscina Olimpionica, che scadrà il 6 settembre.

Il settore B, conclude, sarà oggetto di interventi di migliorie legati a dei finanziamenti, il PalaMilone «necessita di essere ripristinato a fronte di eventi passati che ne hanno determinato l’inutilizzo e l’inagibilità».