Crotone, migranti in strada: al via i trasferimenti, il Prefetto fa il punto

Circa 140 persone saranno trasferite tra Calabria e Abruzzo. Voce chiede soluzioni, il prefetto: “Fenomeno che il Ministero sta studiando”

A cura di Redazione
22 settembre 2026 15:15
Crotone, migranti in strada: al via i trasferimenti, il Prefetto fa il punto - Foto: Redazione
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Crotone – Si prepara a cambiare la situazione nelle aree di Orto Tellini, piazzale Nettuno e viale Regina Margherita, dove da tempo alcuni migranti hanno trovato riparo all’aperto. Nelle prossime ore è previsto il trasferimento di numerose persone verso strutture di accoglienza fuori dalla Calabria.

A fare il punto è stata il prefetto di Crotone Franca Ferraro, che ha spiegato come circa 100 migranti saranno trasferiti in centri di accoglienza calabresi, mentre una quarantina saranno destinati all’Abruzzo. Il provvedimento riguarda le persone attualmente presenti nelle aree cittadine interessate dagli accampamenti.

La Prefettura ha precisato inoltre che l’operazione non rappresenta una conseguenza dell’aggressione avvenuta lunedì ai danni di alcuni poliziotti. Secondo quanto riferito da Ferraro, le interlocuzioni con il Ministero erano già cominciate da circa una settimana per individuare una soluzione.

Il tema è da mesi al centro dell’attenzione delle istituzioni cittadine. Il sindaco Vincenzo Voce ha chiesto che venga affrontata la situazione dei migranti presenti in strada, individuando soluzioni che consentano di superare la permanenza all’aperto e di gestire il fenomeno attraverso un coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.

Secondo i dati emersi nelle attività di censimento, sono circa 70 le persone individuate tra Orto Tellini e piazzale Nettuno. Nel corso dell’estate, inoltre, ad altri 170 migranti è stata progressivamente trovata una sistemazione, attraverso interventi realizzati di volta in volta.

Ferraro ha inquadrato la situazione crotonese all’interno di un fenomeno più ampio. Il prefetto ha distinto infatti gli arrivi via mare dai cosiddetti “migranti di terra”, persone che arrivano principalmente dal confine di Gorizia e che, secondo quanto riferito, si trovano spesso in condizioni di indigenza e sono in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. Un fenomeno che, ha spiegato, è oggetto di analisi da parte del Ministero.

Il prefetto ha inoltre respinto l’ipotesi secondo cui Crotone sarebbe scelta perché le pratiche per il soggiorno vengono completate più velocemente: le procedure, ha chiarito, sono le stesse in tutta Italia.

Sul fronte dell’accoglienza, il Prefetto Ferraro ha ricordato che il CARA di Sant’Anna dispone contrattualmente di 641 posti, destinati a diverse categorie di persone accolte, dagli arrivi degli sbarchi alle famiglie e ai minori.

Una questione che continua a richiedere risposte coordinate tra Prefettura, Comune, Ministero e strutture di accoglienza, mentre sul territorio resta aperto il tema di come gestire il fenomeno dei migranti che arrivano a Crotone senza trovare immediatamente una sistemazione.

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