Crotone, Museo e Giardini di Pitagora: un luogo diventato il cuore verde e sociale della città

Crotone, Museo e Giardini di Pitagora: un luogo diventato il cuore verde e sociale della città

Una città chiamata al rilancio economico e sociale dopo settimane di incertezze, una comunità che prova a ripartire attraverso la riscoperta della storia, dell’arte e della cultura. Al centro rimane un punto di riferimento della comunità crotonese, il Museo e Giardini di Pitagora che vede il lavoro certosino svolto dal Consorzio di Cooperative sociali “Jobel“.

Nei giorni scorsi la struttura ha iniziato a promuovere l’iniziativa “Pranza da Joseph e adotta un parco”, che prevede la donazione del 5% dell’importo speso alla struttura crotonese al fine di garantire la manutenzione e valorizzazione degli “exhibit”, strutture dedicate al pensiero filosofico e matematico di Pitagora e utilizzate in maniera interattiva dai visitatori: esse infatti spiegano, in modo semplificato, il concetto del teorema alla base di quello specifico pensiero. A presentare questa e le altre iniziative è il presidente di Jobel Santo Vazzano. «Le somme raccolte, pari al 5% della spesa effettuata presso Joseph verrà devoluta al fine di ripristinare alcuni degli exhibit presenti nel Parco di Pitagora».

Al di là del contributo il concetto alla base rimane la consapevolezza da parte dei cittadini di prendere a cuore un “bene comune”. «Dopo un periodo di poca cura la struttura è stata negli ultimi anni rivalutata e donata alla città, l’operazione condotta con l’iniziativa “Adotta un parco” va in questa direzione. Con il ricavato di questa collaborazione si vuole valorizzare quanto di buono è già presente, in particolare gli “exhibit”, elementi danneggiati nel corso degli anni dal vandalismo».

Una campagna che sembra procedere bene come ci tiene a sottolineare lo stesso Santo Vazzano. «Oltre a Joseph abbiamo ricevuto il sostegno anche da altre attività del territorio. Diverse aziende e cittadini della città di Crotone stanno fornendo il loro contributo affinché questa iniziativa possa concedere i frutti sperati».

In queste giornate la struttura museale ha deciso di promuovere l’arte in tutte le sue forme attraverso i canali social, portando la cultura nelle case dei cittadini. «In queste giornate abbiamo seguito le disposizioni governative chiudendo il Museo e i Giardini di Pitagora al pubblico. Di pari passo abbiamo deciso di promuovere l’iniziativa #Iorestoacasa, dando modo ai cittadini di potere visionare le opere presenti nella struttura sui canali social. In questo modo i cittadini che in passato hanno già visitato il Museo di Pitagora, ma anche tutti coloro che per vario titolo non sono riusciti a farlo, possono quotidianamente “visionare” le opere attraverso delle foto con descrizione pubblicate sul web».

Un’operazione che sta riscuotendo grande successo, un’idea vincente che proseguirà con rinnovato entusiasmo anche nei prossimi giorni. «Stiamo ottenendo molto pareri favorevoli, abbiamo ottenuto un riscontro importante in quanto questa iniziativa è stata apprezzata dall’intera rete museale dei Musei di Arte Contemporanea, riuscendo così a fare cultura anche in questa situazione difficile. Abbiamo rafforzato l’unione con gli altri Musei e sopratutto questa iniziativa sta facendo registrare il consenso da parte di molti cittadini».

Non solo arte e cultura ma anche la musica al centro dell’attività del Museo di Pitagora .«La programmazione che era stata stilata per il mese di marzo è stata annullata, posso però dire che ripartiranno gli “Incontri Musicali Mediterranei” giunti alla loro settima stagione, appena ci sarà possibilità verrà promossa la mostra “Krudi” con Roberto Carta e poi ci saranno una serie di eventi di livello nazionale che speriamo di potere svolgere tra i quali la festa dedicata al 25 aprile e quella relativa al 1 maggio».

Leonardo Vallone

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