Crotone, Mustapha è cittadino italiano: «Si realizza il mio sogno»

Crotone, Mustapha è cittadino italiano: «Si realizza il mio sogno»

I suoi appelli e quelli di un’intera città sono stati finalmente accolti. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, ha deliberato il conferimento della cittadinanza italiana, per meriti speciali a Mustapha El Aoudi.

Marocchino di nascita e crotonese d’adozione, Mustapha nel 2018 si è reso protagonista di un eroico gesto aiutando la dottoressa Maria Carmela Nuccia Calindro a liberarsi dall’aggressione di un uomo all’esterno dell’ospedale presso il quale prestava servizio, consentendo l’arresto dell’aggressore.

Dopo quell’atto coraggioso, in tanti hanno chiesto a gran voce il conferimento della cittadinanza anche in considerazione del fatto che l’ambulante sempre presente con la sua bancarella davanti l’ospedale San Giovanni di Dio, italiano e crotonese lo è nel cuore da 32 anni, da quando insomma ha deciso di stabilirsi in questo pezzo di Calabria. I suoi tre figli sono nati e cresciuti qui, la sua vita è qui.

A Mustafa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito l’ onorificenza al Merito della Repubblica Italiana con il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita”.

Anche la nostra redazione, in occasione del Premio Un Anno di CrotoneOk 2018, gli ha conferito il riconoscimento come Personaggio dell’anno supportando la sua piccola “battaglia” che finalmente oggi ha vinto. In una delle tante interviste rilasciate alla nostra testata Mustapha parlava della cittadinanza come di un sogno: «Devo ringraziare l’Italia – diceva -, mi ha dato tanto, mi ha insegnato tanto per la mia vita. Mi sento un fratello per gli italiani e sono disponibile per tutti».

E di essere disponibile davvero lo aveva dimostrato in più occasioni, anche durante il lockdown del 2020, quando offrì la sua disponibilità ad aiutare chiunque fosse in difficoltà in forma assolutamente gratuita e volontaria: «Se avete bisogno – diceva – chiamatemi, contattatemi in qualche modo, potere trovarmi la mattina davanti l’ingresso dell’ospedale, sarò felice di darvi una mano». In questi anni la sua bancarella è diventata un punto di ritrovo oltre che un luogo per acquistare gli oggetti ben esposti e ordinati.

In tanti quotidianamente gli hanno dimostrato affetto e vicinanza. Mustapha non si è mai comportato da “ospite” ma ha sempre cercato di dare il suo contributo sul territorio. E adesso arriva la cittadinanza: «Appena ho appreso la notizia ho pianto. Sono felice, mi sento orgoglioso – commenta -, so che ci sono tante persone che mi vogliono bene e questa notizia è anche una vittoria per tutta la comunità crotonese».