Crotone, nasce TU.VI.RE.: aiuto concreto alle vittime di reato
Incontro tra Kroton Community e il questore Panvino: sportelli attivi in Calabria con supporto legale, psicologico e sociale
A Crotone un passo concreto verso il rafforzamento della rete di tutela per le vittime di reato. Nel pomeriggio di ieri si è svolto un incontro istituzionale tra la Cooperativa Sociale Kroton Community, rappresentata da Albina Amato ed Emanuela Vrenna, e il questore Renato Panvino, occasione in cui è stato presentato il progetto TU.VI.RE. – Informazione e assistenza alle vittime.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare sul territorio regionale i servizi di ascolto, orientamento e accompagnamento per le persone che hanno subito un reato, offrendo un punto di riferimento chiaro e accessibile. Durante l’incontro è stato sottolineato il valore di una rete territoriale capace di fornire risposte tempestive e qualificate, attraverso un approccio integrato che unisce istituzioni e Terzo Settore.
Il progetto punta a rendere più comprensibili i percorsi successivi a un reato, facilitando l’accesso agli strumenti di tutela e costruendo interventi personalizzati nel pieno rispetto della dignità e della riservatezza delle persone coinvolte. Particolare attenzione è rivolta al contrasto della vittimizzazione secondaria, spesso causata da iter complessi o dalla frammentazione dei servizi.
Elemento centrale dell’iniziativa è la connessione con i principali snodi dell’area giustizia, tra cui l’U.I.E.P.E. Calabria, il P.R.A.P. e il C.G.M., che consente non solo supporto immediato ma anche orientamento verso percorsi di mediazione e giustizia riparativa.
Il progetto è promosso da una rete del Terzo Settore con ATS Valentia APS come capofila, insieme all’Associazione CAM GAIA, alla Pro Loco Rosarno e alla stessa Kroton Community.
Gli sportelli territoriali sono attivi ogni martedì dalle 14:30 alle 16:30 in diverse città della Calabria: a Rende, Catanzaro, Rosarno, Vibo Valentia e Crotone, dove il servizio è ospitato nella sede di via Mario Nicoletta. In ogni presidio operano équipe multidisciplinari con competenze legali, psicologiche e sociali.
L’incontro con il questore Panvino rappresenta un tassello importante nel percorso di costruzione di una rete stabile e condivisa, capace di avvicinare le istituzioni ai bisogni reali delle persone.
Il principio alla base del progetto è chiaro: comprendere ciò che accade e sentirsi ascoltati non deve essere un privilegio, ma un diritto concreto e accessibile. Per informazioni è attivo il numero unico 0963 197 6607 ed è possibile contattare il servizio anche via email all’indirizzo [email protected].
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