Crotone, nella Festa della Repubblica premiati i servitori della popolazione nella pandemia

Crotone, nella Festa della Repubblica premiati i servitori della popolazione nella pandemia

Crotone – Chissà quanti tricolori sventolarono nel giorno in cui fu dichiarata la nascita della Repubblica Italiana. I giornali nel 1946 titolarono: è nata la Repubblica Italiana, mentre la prima celebrazione si svolse l’anno successivo, e la prima parata militare, a Roma, nel 1948.

Una data in cui si celebra ogni anno la democrazia, con la deposizione di una corona di fiori sulla tomba del milite ignoto e celebrazioni in tutto lo stivale, commemorando le vittime della grande guerra. Anche quest’anno a Crotone la cerimonia in Piazza Umberto I, con le bandiere del tricolore presso il monumento dedicato ai caduti. A presiedere la manifestazione il Prefetto di Crotone Maria Carolina Ippolito, con le autorità civili e militari.

Una cerimonia ridotta, per via delle norme in corso, con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai prefetti, la deposizione della corona dei fiori al monumento nella piazza crotonese, e la preghiera per la Patria.

Per fortuna la diffusione dei vaccini dovrebbe consentire davvero a questo paese di ripartire – ha detto il Prefetto – io però raccomando ancora una volta la massima attenzione, un ultimo sforzo per uscire definitivamente da questa pandemia“.

Al termine della cerimonia sono state consegnate due benemerenze, per l’impegno civile durante la pandemia da Covid: la prima ad Ivo Belcufinè, maresciallo capo dei Carabinieri, Comandante della Stazione di Cirò Superiore. il quale ha servito la popolazione con attività di sostegno,  reperendo nell’aprile 2020, fuori regione, alcuni medicinali non disponibili nelle locali farmacie, e acquistando anche dispositivi elettronici per la didattica a distanza.

La seconda benemerenza all’imprenditore Domenico Forciniti il quale durante il periodo di emergenza ha realizzato iniziative di solidarietà, reperendo mascherine protettive all’inizio del lockdown con le associazioni di volontariato, per il comune di Crucoli e i territori limitrofi.

Ora l’ultimo sforzo per entrare in zona bianca e una ripresa dell’economia: “Auspico che non vi siano rivalità tra regioni, tra comunità della stessa provincia, poichè questo è uno dei nostri grandi limiti, dobbiamo essere uniti come 75 anni fa“, ha aggiunto la Ippolito.

Danilo Ruberto