Crotone, nella tradizionale accensione del cero votivo il vescovo tuona: “Miglioriamola tutti questa città, amiamola”

Crotone, nella tradizionale accensione del cero votivo il vescovo tuona: “Miglioriamola tutti questa città, amiamola”

Crotone –  Un gesto così antico è sempre nuovo in cui, nella seconda domenica di maggio, la città viene consacrata alla Madonna di Capo Colonna. Con l’accensione del cero votivo, ai piedi del Quadro della vergine nera, ogni anno la città di Crotone si affida alla sua protettrice.

Nel 2021,  secondo anno della pandemia da covid-19, il sentimento é stato intenso. Lo scorso anno, infatti, il pontificale, con il rito dell’accensione del cero, si tenne a porte chiuse. Oggi, festa della mamma, la partecipazione del popolo presso la Basilica Cattedrale, è avvenuta con  ingressi contingentati. È stato il primo cittadino, come da tradizione a nome della cittadinanza ad accendere la fiamma che si consuma davanti la Madonna di Capo Colonna per proteggere tutti i figli di Crotone.

Il presule Angelo Panzetta, nella sua omelia, ha ricordato la mamma, simbolo di unione e di crescita. Poi, parlando del gesto tradizionale dell’accensione del cero, ha invitato alla collaborazione e all’amore verso la propria città, partendo dalle istituzioni per finire a tutti i cittadini. Cura del bello, amor proprio, rispetto reciproco, aggiungendo “Noi mostriamo che amiamo la Madonna, il Signore, solo quando ci amiamo reciprocamente“. Non sia dunque, ha sottolineato, una comunità settaria, ma inclusiva.

Poi ha tuonato dal pulpito, invitando la cittadinanza a darsi da fare: “La città è nostra. Se miglioriamo in qualcosa, se si fanno progetti insieme, tutta la città migliora. Tutti noi miglioriamo“.

Ai nostri microfoni, prima della mesta cerimonia, il primo cittadino Vincenzo Voce ha detto: “Questa sera rappresento tutta la cittadinanza, e quindi l’emozione è tantissima. Ai crotonesi voglio dare un segnale di speranza, perchè veniamo fuori da un anno terribile, speriamo di uscirne al più presto, e di riprendere la nostra vita,  e far crescere la nostra città, come  attendono un po’ tutti quanti”. Sulla festa della Madonna di Capo Colonna,  ha aggiunto: “Non solo a Crotone si vive questa nostra festa, ma anche tutti i crotonesi sparsi nel mondo. Il mio pensiero è anche a loro”.

Danilo Ruberto