Crotone, nessun nuovo incontro del sindaco e studenti: “Ognuno decida liberamente se entrare o meno”

Crotone, nessun nuovo incontro del sindaco e studenti: “Ognuno decida liberamente se entrare o meno”

Crotone –  Lunedì 10 gennaio i rappresentanti di istituto delle scuole crotonesi hanno  deciso di prolungare lo sciopero studentesco fino alla giornata di mercoledì 12 gennaio, nella quale il sindaco Voce avrebbe dovuto riceverli nuovamente, come ci hanno detto,  per chiarire il punto della situazione.

L’incontro non vi è stato  né via videoconferenza online (da come stabilito) pertanto, si legge nella nota dei rappresentanti d’istituto “l’unione dei rappresentanti deve necessariamente prendere posizione bloccando lo sciopero nella giornata di oggi, dunque non ci sarà alcuna proroga (almeno per ora). Riteniamo un’ulteriore proroga della protesta inutile e dannosa, in quanto ci sarebbe un cumulo irreversibile di assenze non giustificate e un grosso ritardo dello svolgimento delle lezioni e tutto ciò si riverserebbe soltanto contro la popolazione studentesca stessa e non a favore”.

Ognuno potrà, continuano, decidere  per sé se tornare in classe o continuare questa protesta:“Vi appoggeremo in entrambi i casi), con grande rammarico in quanto il sindaco Voce è restio a tenerle aperte considerando le aule sicure per tutti noi.

Ahimè dobbiamo comunque essere trasparenti come lo siamo stati fino ad ora e continuare a denunciare la situazione nella quale siamo costretti a stare, torneremo in classe e faremo il nostro dovere con la consapevolezza del fatto che chi ci chiede di essere responsabili è il primo a non esercitare questa responsabilità nei confronti di tutti noi. Sappiamo che se la categoria dirigenti ha chiesto al ministero di andare in Dad un motivo ci sarà, così come siamo consapevoli del fatto che i numeri dei contagi non sono questi e non sono aggiornati. Per la scuola si richiedono mascherine FFP2 ma la scuola stessa non è attrezzata nel rifornimento e il trasporto fa pietà. La scuola è il luogo più sicuro, certo, ma forse prima delle vacanze, la situazione oramai è cambiata di gran lunga, è sfuggita di mano a chi dovrebbe tracciare, agli studenti si chiede buon senso ma lo stesso buon senso non lo sta mostrando chi dovrebbe garantirla… il sindaco può chiuderle, è l’unico a poterlo fare ma a quanto pare non è pronto a prendersi le sue responsabilità”.

Ognuno deciderà, conclude la nota, se entrare o meno a scuola:  “La normativa è anche a nostro discapito visto che chi convive con parenti positivi può venire a scuola basta che indossi una FFP2! Pertanto ci teniamo ad evidenziare che ognuno deciderà per sè se tornare tra i banchi o meno”, hanno concluso.