Crotone, oggi il terzo memorial Giuseppe Faga, con la presenza della sorella Pamela

Crotone, oggi il terzo memorial Giuseppe Faga, con la presenza della sorella Pamela

Crotone – Chissà quanti ragazzi, oggi adulti, ricorderanno i thè del presidente Pino Faga prima delle trasferte o delle tante partito di campionato. Poi qualcuno è diventato professionista, gli altri hanno perseguito il loro sogno grazie ai sacrifici dell’uomo buono che ha speso la sua vita per gli altri.

A dare il calcio d’inizio questa sera al terzo Memorial Giuseppe Faga il nipote, figlio della sorella Pamela, alla presenza di due giocatori che sono cresciuti con il presidente Faga, Antonio Palermo e Gianluca Facente. Otto squadre hanno cominciato stasera, divise in due gironi, per il memorial dedicato alla sua memoria, con semifinale e finale domani sera, presso i campetti Dinamica (tra il Settore B e la piscina olimpionica).

«Ha dedicato la sua esistenza ai ragazzi – ha detto la sorella Pamela Francesca Faga  –  al calcio e al valore che porta. Ricordo il thè caldo o fresco ai ragazzi prima di ogni partita, se ne prendeva cura come un grande papà. e li correggeva come un classico papà. La sua frase “Hei giovane”. Credo che Crotone abbia perso un po’ di umanità con la scomparsa di Pino, che ha messo tutto se stesso. Ha dato anche troppo ai ragazzi, a discapito della propria salute».

Un fascio di fiori è stato consegnato alla sorella con il ricordo di Palermo e Facente: «Per me Pino è stato un padre – sono le parole di Antonio Palermo  –  e mi ha cresciuto. Quello che mi ha insegnato è l’educazione e la disciplina calcistica e credo che i ragazzi oggi dovrebbero prendere esempio da questa persona e da ciò che trasmetteva».  Il racconto anche quando da bambini si giocava per strada: «Auguro ai bambini di oggi un’infanzia per come l’abbiamo avuta noi per strada – ha ricordato Gianluca Facenteoggi voglio ricordare mister Petruzziello e poi Giuseppe Faga».

Domani alle 19,30 la finale con Antonio Galardo e la sorella del presidente Giuseppe Faga.

Danilo Ruberto