Crotone, Pagliaroli: «Migranti e degrado, servono accoglienza e regole»

Il consigliere comunale e capogruppo di Noi Moderati interviene sul degrado di alcune aree pubbliche e richiama l’attenzione sul diritto dei cittadini a vivere gli spazi della città in condizioni di decoro e sicurezza

A cura di Redazione
20 settembre 2026 14:00
Crotone, Pagliaroli: «Migranti e degrado, servono accoglienza e regole» - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

«Crotone viene prima di ogni polemica». È questo il punto di partenza dell’intervento di Pisano Pagliaroli, consigliere comunale e capogruppo di Noi Moderati, che pone al centro del dibattito la situazione di alcune aree della città e, insieme, il diritto dei cittadini crotonesi a vivere quartieri, parchi e spazi pubblici in condizioni di decoro, sicurezza e serenità.

Pagliaroli richiama l’attenzione su quelle zone che, secondo quanto evidenziato, sarebbero diventate teatro di situazioni di degrado, tensioni o utilizzi impropri degli spazi pubblici. Una questione che, sottolinea il consigliere, non può essere ricondotta esclusivamente alle condizioni di difficoltà delle persone coinvolte, ma deve tenere conto anche delle esigenze di chi vive quotidianamente la città.

«Riguarda i residenti, le famiglie e tutti coloro che chiedono semplicemente di poter utilizzare serenamente gli spazi comuni», afferma Pagliaroli, evidenziando anche il ruolo delle Forze dell’Ordine, chiamate a intervenire quando si verificano situazioni problematiche.

Nel suo intervento il capogruppo di Noi Moderati precisa che affrontare il tema non significa assumere una posizione contro qualcuno né negare dignità alle persone che vivono condizioni di difficoltà.

«Parlare di tutto questo non significa essere contro qualcuno e non significa negare dignità a nessuno. Significa pretendere rispetto per Crotone».

Il tema dell’accoglienza viene affrontato insieme a quello delle regole. «Chi ha diritto all’accoglienza deve essere accolto dignitosamente. Ma accoglienza non può significare assenza di regole», sostiene Pagliaroli, secondo il quale il rispetto della città e degli spazi pubblici deve valere per tutti.

Nel mirino vengono indicate in particolare Piazzale Nettuno, punto di partenza di diversi autobus che collegano Crotone al resto d’Italia, via Miscello da Ripe, situata di fronte al terminal crocieristico e quindi considerata anche un punto di accesso alla città per i visitatori, e Orto Tellini, spazio pubblico che, secondo Pagliaroli, rischierebbe nuovamente di essere sottratto alla piena fruibilità della comunità.

«Oggi alcune aree centrali della nostra città sono interessate da una situazione che sta creando disagio, criticità igienico-sanitarie e una forte limitazione della fruibilità degli spazi pubblici», afferma.

Da qui la domanda rivolta alle istituzioni: «Chi tutela la dignità di quei cittadini? Chi tutela le famiglie, i bambini, i residenti e il diritto di tutti a vivere e utilizzare gli spazi pubblici della propria città?».

Un passaggio dell'intervento riguarda anche Mimmo Lucano, europarlamentare, che nelle scorse ore ha posto la domanda: «A chi fa comodo tenerli nel degrado?».

Pagliaroli definisce la frase «una domanda forte» e ne contrappone un’altra: «A chi importa del disagio e del degrado che stanno vivendo i cittadini crotonesi?».

Il consigliere chiede quindi di comprendere perché, nonostante l'esistenza di strutture e percorsi predisposti dalle istituzioni, alcune situazioni continuino a riversarsi negli spazi pubblici e quali soluzioni possano essere messe in campo.

«E se si intendono indicare responsabilità precise, è giusto che vengano indicate con chiarezza», aggiunge.

Secondo Pagliaroli, chi ricopre un incarico istituzionale, soprattutto a livello europeo, dovrebbe affiancare alla denuncia anche un contributo alla ricerca di soluzioni, nel rispetto delle competenze dei diversi livelli istituzionali.

«Io, da consigliere comunale e capogruppo di Noi Moderati, parto dalla mia responsabilità: rappresentare le istanze dei cittadini e far sentire la loro voce nelle sedi istituzionali».

La conclusione dell’intervento torna sul tema della convivenza tra accoglienza e tutela della comunità.

«Difendere la dignità di chi arriva è giusto. Difendere la dignità, la sicurezza e la qualità della vita di chi a Crotone vive e lavora è altrettanto doveroso».

Per Pagliaroli, le due esigenze «non sono in contraddizione». Servono, conclude, «regole, responsabilità, rispetto e collaborazione tra le istituzioni».

E il messaggio finale è netto: «Perché prima delle polemiche e prima degli schieramenti, viene Crotone».

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail