Crotone - Pale eoliche e fotovoltaico, interrogazione a Sindaco e assessori

A presentarla è stato Gruppo Per la Nostra Crotone: «Basta con il consumo cieco del territorio in cambio del nulla»

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 14:00
Crotone - Pale eoliche e fotovoltaico, interrogazione a Sindaco e assessori - Foto: Redazione
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Crotone - «Crotone non è una terra di conquista, né può continuare a essere trattata come la pattumiera energetica o la colonia silenziosa di un profitto che calpesta la nostra dignità e il nostro futuro». È questa la posizione espressa dal gruppo consiliare “Per la Nostra Crotone”, che torna a puntare l’attenzione sulla diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile nel territorio crotonese e sulle possibili conseguenze per il paesaggio, il suolo agricolo e lo sviluppo turistico.

Il gruppo rivendica una posizione già espressa fin dall’inizio del mandato amministrativo, in linea con gli impegni assunti nel programma elettorale e nel Piano Industriale Verde. L’obiettivo dichiarato è contrastare quello che viene definito un consumo indiscriminato del territorio e fare in modo che le scelte energetiche siano compatibili con le esigenze della comunità locale.

«Basta con il consumo cieco del territorio in cambio del nulla», sottolinea il gruppo consiliare, ribadendo la volontà di difendere il paesaggio, la vocazione turistica e l’identità di Crotone.

Eolico e fotovoltaico, chiesti chiarimenti su impianti e consumo di suolo

Al centro della presa di posizione c’è la crescente presenza, secondo il gruppo, di impianti eolici e di grandi distese di pannelli fotovoltaici a terra a Crotone e nell’intera provincia. Una situazione che, a giudizio dei consiglieri, rischia di compromettere il patrimonio paesaggistico e di sottrarre superfici all’agricoltura. La critica non riguarda la transizione ecologica in sé, ma le modalità con cui viene realizzata. «Qui non si tratta di essere contrari alla transizione ecologica», precisa il gruppo, che contesta un modello ritenuto orientato prevalentemente al profitto privato, con ricadute negative per il territorio.

Nel documento viene richiamato anche l’articolo 9 della Costituzione, che sancisce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.

Per fare chiarezza sulla situazione locale, il gruppo consiliare “Per la Nostra Crotone” ha depositato un’interrogazione formale indirizzata al sindaco e agli assessorati competenti. Tra le richieste, conoscere il numero degli impianti eolici e fotovoltaici presenti sul territorio comunale, quantificare gli ettari di suolo agricolo interessati e verificare se l’amministrazione stia applicando gli strumenti di salvaguardia previsti dalle normative più recenti, a partire dal cosiddetto “DL Agricoltura”.

«Servono regole certe»: appello anche alla Provincia e alla Regione Calabria

Per il gruppo consiliare, la questione non può essere affrontata esclusivamente a livello comunale. L’impatto della diffusione degli impianti energetici, sostengono i consiglieri, richiede un coordinamento più ampio che coinvolga anche la Provincia e la Regione Calabria.

Al Comune vengono richiamate le competenze in materia urbanistica e di tutela del PSC, mentre alla Provincia viene attribuita una responsabilità legata agli effetti cumulativi degli interventi sul territorio. L’attenzione si concentra soprattutto sulla Regione Calabria, alla quale il gruppo chiede di intervenire con una pianificazione capace di bilanciare lo sviluppo energetico e la tutela delle comunità locali.

«È compito dei rappresentanti locali del territorio farsi sentire nei palazzi regionali per pretendere regole certe, moratorie serie e una pianificazione che metta al centro la tutela dei suoli e delle comunità», è l’appello lanciato dai consiglieri. La presa di posizione si conclude con un richiamo alla storia industriale di Crotone e alle conseguenze che l’inquinamento e lo sfruttamento del territorio hanno lasciato nel passato.

«La nostra terra ha già pagato un conto troppo salato in passato in termini di inquinamento e sfruttamento industriale: non permetteremo che accada di nuovo sotto un’altra veste», afferma il gruppo, assicurando che continuerà a vigilare e a sollecitare risposte da parte delle istituzioni.

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