Crotone, Pingitore: “Oltre le candidature individuali serve un fronte cittadino unitario”
Il capogruppo di “Stanchi dei Soliti” interviene dopo il post del Sindaco Voce: “La città merita un dibattito serio e proposte concrete”
Il 4 gennaio, il Sindaco di Crotone, dal suo profilo Facebook, ha lanciato una provocazione dal titolo: “E gli altri candidati a sindaco?”. Pur non condividendo il contenuto complessivo dell’esternazione, Iginio Pingitore, capogruppo di “Stanchi dei Soliti”, riconosce che una verità emerge chiaramente: oggi, sulla scena politica cittadina, c’è solo il Sindaco uscente.
“Probabilmente lo ha fatto per iniziare a studiare il suo avversario, rivendicando risultati e forza elettorale. È una mossa politica comprensibile”, commenta Pingitore. “Ma proprio perché Crotone è una città matura, serve oggi un confronto più alto e più vero. La vera domanda non è chi vincerà, ma quale città vogliamo costruire: serve un fronte comune cittadino, largo, credibile e plurale, fondato su persone, competenze e idee, non su appartenenze rigide”.
Pingitore sottolinea come, ad oggi, non siano ancora emerse candidature ufficiali alternative al Sindaco Enzo Voce. Nemmeno l’ipotetica candidatura dell’imprenditore Sergio Torromino, indicato da mesi come possibile nome nel centrodestra, è stata ufficializzata, e le forze politiche sembrano concentrate su altre ipotesi. Dal cosiddetto “fronte largo” non emerge nulla di concreto né proposte politicamente visibili.
“Da consigliere comunale e capogruppo del gruppo consiliare più numeroso della città, sento il dovere di parlare con chiarezza”, afferma Pingitore. “Ho sostenuto il Sindaco Voce all’inizio del mandato perché credevo in un progetto di cambiamento reale. Ho lasciato quando è diventato evidente che le promesse di rinnovamento, partecipazione e discontinuità non erano state mantenute. Io e il mio gruppo non abbiamo lasciato per convenienza, ma per coerenza”.
Secondo Pingitore, una città non cresce solo con cantieri e opere pubbliche. Serve ridurre le disuguaglianze, trattenere i giovani, creare lavoro stabile, rendere protagonisti i quartieri e restituire fiducia a chi oggi non partecipa più alla vita politica. Su questi fronti, denuncia, Crotone non ha visto risposte concrete: dall’ambiente e bonifiche, a un distretto energetico incontrollato, fino a una sanità allo stremo, con un ospedale ridotto a poliambulatorio. Non meno strategici il porto e l’aeroporto, privi di prospettive di sviluppo, e le problematiche idriche e fognarie, che durante le piogge causano allagamenti e danni a imprese e commercianti. “Emblematica è anche la vicenda delle piscine comunali, clamorosamente naufragata, e di via Israele, con le dimissioni annunciate e ritirate dal Sindaco che hanno generato sfiducia e disorientamento”, aggiunge.
“Il dibattito politico deve aprirsi ora”, avverte Pingitore. “Per battere Enzo Voce, non basta sommare candidature o improvvisare soluzioni. Prima dei nomi, serve un percorso condiviso che metta al centro la comunità. Senza questo passaggio, tutto è destinato a fallire e vincerà ancora chi governa senza ascoltare. Tutte le forze politiche, associative, consiglieri, amministratori e cittadini impegnati dovranno costruire un fronte comune unitario. Divisi, non si vince”.
Iginio Pingitore, capogruppo di Stanchi dei Soliti.
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