Crotone, Pino De Lucia: «Azione di violenza da condannare. Oggi non ascoltiamo i giovani, l’indifeso viene lasciato solo»

Crotone, Pino De Lucia: «Azione di violenza da condannare. Oggi non ascoltiamo i giovani, l’indifeso viene lasciato solo»

Crotone – A seguito di quanto dichiarato dalla Polizia di Stato (leggi qui), dell’atto di violenza verso una persona indifesa, accerchiata e ripresa con i telefonini, Pino De Lucia, da anni impegnato nel sociale e accanto agli ultimi, ha così commentato:

«Questa è una città che vive molti problemi, tra povertà, mancanza di cultura, mancanza di spazi per i nostri giovani. Non parliamo più con i giovani, non li ascoltiamo. Noi parliamo dei giovani, ma non riusciamo a capire il disagio che hanno. Le amministrazioni devono scegliere in piazza e parlare con i ragazzi e capire quali siano i disagi. Oggi non ci sono spazi, ieri c’erano gli oratori, dove si imparava qualcosa, anche le regole. Tutto questo è sparito a Crotone, e dovremmo porci questa domanda. L’azione è da condannare, ma noi cosa facciamo con i giovani o per loro? Il fatto avviene dopo questa estate, quando sul lungomare ci fu un altro caso di violenza».

Poi conclude: «In altri tempi se qualcuno se la prendeva con una persona indifesa si interveniva, oggi non si interviene più per nessuno. Viene lasciato da solo. L’indifeso è costretto a subire, se sei bravo o sei forte. Invece di valorizzare la bellezza dell’essere umano anche nelle sue debolezze, e le debolezze sono una grande risorsa per tutti grandi noi, in un momento difficile in cui dovremmo stare uniti, continuiamo a lottare e litigare».