Crotone - Piscina comunale, Giancotti: chiarimenti su costi e lavoratori
La consigliera di Crotone chiede garanzie su sostenibilità economica e futuro degli ex dipendenti dopo l’affidamento alla FIN della piscina comunale
Crotone - L’affidamento della piscina comunale di Crotone alla Federazione Italiana Nuoto (FIN) apre una fase nuova per l’impianto sportivo cittadino, ma allo stesso tempo solleva una serie di interrogativi che riguardano sia la sostenibilità economica della gestione sia il futuro dei lavoratori che negli anni hanno operato all’interno della struttura.
A sollevare il tema è la consigliera comunale Carmen Giancotti, che invita l’amministrazione a fare chiarezza su alcuni aspetti ritenuti centrali. “Le piscine – osserva – sono tra gli impianti pubblici più energivori. Riscaldamento dell’acqua, climatizzazione degli ambienti e gestione degli impianti tecnici comportano consumi elevati e, in un momento storico segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalle tensioni internazionali, il rischio è che i costi possano crescere in maniera significativa”.
Secondo la consigliera, è quindi necessario comprendere quali strumenti siano stati previsti per garantire nel tempo la sostenibilità economica della gestione. “La domanda è inevitabile: come farà il Comune a valutare e sostenere questi costi? Quali garanzie economiche sono state previste per affrontare eventuali rincari energetici?”.
Ma la questione che Giancotti definisce “ancora più delicata” riguarda i lavoratori. “Che fine faranno gli ex dipendenti che hanno lavorato per anni nella struttura? Verrà garantita la continuità occupazionale? È stato previsto un percorso di tutela per queste persone che hanno contribuito al funzionamento della piscina comunale?”.
Per la consigliera si tratta di interrogativi che meritano risposte chiare. “Dietro ogni servizio pubblico non ci sono solo numeri e bilanci, ma famiglie e posti di lavoro. Crotone non può permettersi di perdere occupazione. Lo sport, le strutture pubbliche e le scelte amministrative devono andare nella direzione di tutelare il lavoro e la dignità delle persone”.
Giancotti conclude sottolineando la necessità di maggiore trasparenza sulle prospettive future dell’impianto. “Per questo motivo è fondamentale che l’amministrazione chiarisca quali siano le garanzie per i lavoratori e la sostenibilità economica della gestione. Perché una città che vuole crescere non può farlo sacrificando il lavoro”.
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