Crotone, Pob Fase 2: un nuovo ricorso per l’ex area industriale, Voce chiama i crotonesi

Crotone, Pob Fase 2: un nuovo ricorso per l’ex area industriale, Voce chiama i crotonesi

Crotone – Con l’ingegnere Vincenzo Voce c’erano gli avvocati Antonello Irtuso, Sandro Cretella e  Gaetano Liperoti per sensibilizzare i cittadini e quindi preparare un nuovo ricorso al Tar per il Pob Fase 2 già approvato. Sabato e domenica prossima i cittadini sono convocati, dal professore crotonese, per chiedere tramite un’altra  raccolta firme una bonifica reale nell’ex area industriale. Ad annunciarlo lo stesso professore Voce che, da anni, combatte per la causa che definisce giusta per la salute dei cittadini. C’è, dunque, un nuovo ricorso al Tar che si vuole affrontare.

«Un nuovo ricorso al Tar perchè il 3 marzo scorso è stato decretato il Pob Fase 2 – ha detto Vincenzo Voce  che sostituirà un vecchio progetto del 2008. Il vecchio progetto avrebbe sperimentato tecnologie come la fitorimediazione e altre tecniche. Con questo nuovo decreto, arrivato pressi gli enti del Comune, è stato tenuto nei cassetti perchè abbiamo avuto il lockdown.  Nessuno ne ha fatto comunicazione. I veleni rimarranno a vita sull’aria industriale. C’è una vesta area, area ex impianti, liquidata con poche righe, ed è l’area più contaminata d’Europa. Questi veleni resteranno ai nostri nipoti, e ai nipoti dei nipoti».

Voce chiama direttamente in causa i cittadini per questo nuovo ricorso, affiancato dai tre avvocati: «Dobbiamo fare ricorso verso questo decreto, e insistere affinchè avremo una vera bonifica, così invece con il Pob Fase 2  avremo solo una tomba sulla quale non si potrà fare nulla». L’appuntamento è fissato in Piazza Marinai d’Italia sul lungomare di Crotone sabato 20 giugno dalle 17 alle 21 e domenica 21 dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20. Il primo ricorso fu firmato da 600 cittadini e 19 cittadini: «Gli avvocati faranno anche un’azione risarcitoria. Daremo la possibilità a chi ha già firmato di continuare con quest’azione, e per i nuovi di avviarla. Questo ricorso è l’unico modo per dire no di chi ha deciso di lasciare i veleni ai nostri figli».

Danilo Ruberto