Crotone, "potenziale rischio per la salute": stop all'uso dell'acqua in quattro punti della città
Secondo quanto riportato nella stessa nota dell’ASP, la non conformità riscontrata configura un potenziale rischio per la salute umana derivante dall’uso e dal consumo dell’acqua
Il Comune di Crotone, con l’ordinanza n. 344 del 25 settembre 2026, ha disposto la sospensione immediata dell’utilizzo per consumo umano dell’acqua proveniente da alcuni punti della rete idrica comunale, a seguito degli esiti analitici parziali trasmessi dall’Azienda sanitaria provinciale di Crotone.
Il provvedimento fa seguito alla nota del Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione dell’ASP Crotone del 25 settembre, acquisita agli atti dell’ente con protocollo n. 97487, nella quale viene comunicato che i campioni di acqua potabile prelevati presso quattro punti della rete comunale – piazza Mazzini, piazza Immacolata, via Giovanni Paolo II e piazza Ferrovia dello Stato – hanno evidenziato risultati “non regolamentari” rispetto ai parametri previsti dalla normativa vigente, in particolare dal decreto legislativo n. 18/2023 e dal decreto legislativo n. 102/2025.
Secondo quanto riportato nella stessa nota dell’ASP, la non conformità riscontrata configura un potenziale rischio per la salute umana derivante dall’uso e dal consumo dell’acqua.
Alla luce di tali elementi e in via precauzionale, il Comune ha quindi ritenuto necessario adottare un provvedimento a tutela dell’igiene e della salute pubblica, disponendo la sospensione dell’acqua destinata al consumo umano nei quattro punti interessati.
L’ordinanza incarica SoriCal SpA, gestore del servizio idrico integrato di Crotone, di sospendere immediatamente l’erogazione dell’acqua proveniente dalle aree interessate. Il divieto resterà in vigore fino a nuova comunicazione e, comunque, fino all’acquisizione di risultati analitici favorevoli che attestino la piena conformità dell’acqua ai parametri previsti dalla legge.
Alla società viene inoltre richiesto di effettuare con la massima urgenza tutti gli accertamenti tecnici necessari a individuare le cause della non conformità e di adottare gli interventi correttivi necessari per eliminare il problema e ripristinare i parametri di potabilità.
Il Comune dispone infine che siano la Polizia Locale di Crotone e il Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione dell’ASP Crotone a verificare il rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza.
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