Crotone - Premio Castello, arte e cultura nella Torre Aiutante del Carlo V: inaugurata la mostra

Circa 200 persone hanno partecipato alla serata inaugurale tra teatro, Futurismo, critica d’arte e le 30 opere finaliste

A cura di Redazione
19 settembre 2026 17:30
Crotone - Premio Castello, arte e cultura nella Torre Aiutante del Carlo V: inaugurata la mostra -  foto Uff. Stampa Multitracce
foto Uff. Stampa Multitracce
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CROTONE – Una serata nel segno dell’arte, della cultura e della valorizzazione del patrimonio storico della città. Ieri sera, nella suggestiva cornice della Torre Aiutante del Castello Carlo V, è stata inaugurata la quarta edizione del Premio Castello – Crotone, il concorso nazionale di pittura contemporanea promosso dall’Associazione Multitracce APS, con il sostegno del Comune di Crotone e della Regione Calabria.

L’edizione 2026, intitolata “Note di Colore – Incontro tra arti pittoriche e musicali”, porta all’interno della fortezza trenta opere selezionate dalla giuria del concorso, trasformando ancora una volta la Torre Aiutante in uno spazio dedicato all’arte contemporanea. La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre.

Nel corso della serata l’attenzione non si è concentrata soltanto sulla pittura. Il Premio Castello 2026 è stato infatti pensato come un percorso capace di mettere in dialogo linguaggi artistici differenti, attraverso teatro, musica, danza, cultura e tecnologia.

«Ieri sera, al Premio Castello, ho voluto condividere una visione che come Amministrazione stiamo portando avanti: quella di contaminare i nostri luoghi della cultura con esperienze artistiche diverse, capaci di parlare a pubblici differenti e di restituire ai nostri beni culturali una nuova centralità nella vita della città».

Un percorso che, secondo quanto sottolineato nel corso della serata, richiede anche un cambio di passo nella gestione e nella valorizzazione dei beni culturali.

«E questo cambio di passo passa anche dalla capacità di dialogare e costruire una gestione condivisa dei beni culturali con il Ministero della Cultura, mettendo insieme competenze, istituzioni, associazioni e comunità.

Il dialogo è la base dalla quale può nascere una nuova stagione».

La serata ha visto la partecipazione di circa 200 persone, che hanno assistito alla rappresentazione di teatro sperimentale della compagnia milanese Anima Nera, dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale, Filippo Tommaso Marinetti e il Futurismo.

A seguire, spazio all’intervento del critico e narratore d’arte Roberto Litta, chiamato a raccontare e valorizzare, attraverso le sue parole, la bellezza dei luoghi e il patrimonio storico e culturale custodito dal Castello Carlo V.

«Ho ringraziato l’Associazione Multitracce per il prezioso lavoro che porta avanti e per aver costruito una serata capace di unire linguaggi e forme d’arte differenti».

Il momento centrale è stato quindi l’apertura della mostra del Premio Castello, con le 30 opere finaliste selezionate per questa quarta edizione. Il pubblico potrà visitare l'esposizione e partecipare anche alla Giuria Popolare, esprimendo la propria preferenza per l’opera che ritiene di voler premiare.

Un invito alla partecipazione rivolto non soltanto ai presenti, ma all’intera città.

«Un invito che ieri sera ho rivolto alle circa 200 persone presenti e che oggi rivolgo a tutta la cittadinanza: diventate ambasciatori e ambasciatrici di ciò che avete visto, ascoltato e vissuto. Raccontatelo. Condividetelo. Portate altre persone a vivere questi luoghi. Perché la cultura non è soltanto qualcosa da conservare: è qualcosa da vivere».

La mostra resterà aperta fino all’11 ottobre. Il percorso si concluderà con la cerimonia di premiazione, in programma l’11 ottobre al Teatro Comunale Vincenzo Scaramuzza. Il primo premio della giuria tecnica è di 1.500 euro, mentre il riconoscimento del pubblico prevede la possibilità di realizzare una mostra personale all’interno del Castello Carlo V.

Il Premio Castello 2026 conferma così la volontà di trasformare il Castello non soltanto in un luogo da visitare, ma in uno spazio vivo, capace di ospitare e mettere in relazione forme diverse di espressione artistica e di coinvolgere direttamente la comunità.

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