Crotone, presidio a Passovecchio: stop ai camion, auto regolari
Agricoltori in presidio a Passovecchio, camion fermati e auto in transito. Coinvolte anche Strongoli e Isola Capo Rizzuto
La protesta contro il caro carburanti entra nel vivo anche nel Crotonese. Da questa mattina, venerdì 16 ottobre, gli agricoltori sono presenti con i mezzi alla rotonda di Passovecchio, lungo la Statale 106, dove vengono fermati i camion diretti a rifornire il territorio di carburante, alimenti e altre merci. Le automobili, invece, continuano a transitare regolarmente.
Il presidio interessa uno snodo importante per i collegamenti e per il trasporto delle forniture. La distinzione è chiara: chi viaggia in auto può proseguire, mentre per i mezzi pesanti la situazione è diversa.
Passovecchio non è l'unico punto interessato dalla mobilitazione. Nel crotonese sono coinvolte anche la rotonda di Strongoli e l'area nei pressi dell'aeroporto di Crotone, nel territorio di Isola di Capo Rizzuto. Sono punti strategici lungo la fascia ionica, dove il passaggio dei mezzi pesanti è essenziale per garantire le consegne alle attività commerciali e alle stazioni di servizio.
Intanto, lungo le principali arterie regionali, altri camion si stanno posizionando ai lati della carreggiata, sotto il costante monitoraggio delle forze dell'ordine. Non vengono attuati veri e propri blocchi stradali, ma la presenza dei mezzi e il restringimento delle corsie stanno provocando rallentamenti e disagi alla circolazione.
Al centro della mobilitazione c'è il costo del carburante, diventato una voce sempre più pesante nei bilanci di chi lavora con camion, trattori e mezzi agricoli. Per gli autotrasportatori il gasolio incide direttamente sui costi di ogni viaggio; per gli agricoltori si somma alle spese per la lavorazione dei terreni, la raccolta e il trasporto dei prodotti. Costi che rischiano di ripercuotersi anche sui prezzi finali per consumatori e famiglie.
Tra le richieste avanzate dai manifestanti c'è l'introduzione di una tassazione sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, con l'obiettivo di intervenire sugli effetti del caro energia e contenere il peso degli aumenti su imprese e cittadini. Gli operatori chiedono misure concrete e risposte da parte del Governo, mentre la mobilitazione è annunciata dal 16 al 20 ottobre.
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