Crotone punta sui giovani nuotatori, Marco Pedoja guiderà il progetto FIN

Il tecnico che ha accompagnato Nicolò Martinenghi all’oro olimpico di Parigi lavorerà con atleti e allenatori calabresi per migliorare la preparazione e contrastare l’abbandono sportivo

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 14:00
Crotone punta sui giovani nuotatori, Marco Pedoja guiderà il progetto FIN - Foto: Redazione
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Mettere l’esperienza maturata ai vertici del nuoto internazionale al servizio dei giovani atleti calabresi, aiutandoli ad affrontare le tappe più delicate della crescita sportiva. È questo l’obiettivo di “Il talento in evoluzione - Percorsi di crescita giovanile e transizioni”, il progetto presentato alla Piscina Olimpionica Comunale - Centro Federale FIN di Crotone, che avrà come protagonista Marco Pedoja, allenatore insignito dalla Federazione Italiana Nuoto del premio “Alberto Castagnetti” come tecnico dell’anno 2024.

Pedoja ha accompagnato Nicolò Martinenghi nel percorso che lo ha portato fino alla medaglia d’oro olimpica nei 100 metri rana ai Giochi di Parigi 2024. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche con Matteo Rivolta, protagonista a livello internazionale e vincitore di titoli mondiali ed europei.

Ad affiancarlo in questa nuova esperienza sarà il movimento natatorio calabrese, con un programma di visite, incontri e momenti di supervisione tecnica distribuiti durante la stagione sportiva. L’obiettivo è trasferire alle società del territorio metodologie ed esperienze maturate nell’attività di alto livello, rafforzando al tempo stesso la preparazione degli allenatori.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente regionale della FIN, Alfredo Porcaro, l’assessore comunale allo Sport Luca Bossi e il direttore del Centro Federale di Crotone, Francesco Graziano.

Pedoja: «Bisogna imparare a sbagliare e avere pazienza»

Il lavoro con i giovani non può limitarsi alla preparazione fisica. Per Marco Pedoja, uno degli aspetti più delicati è accompagnare gli atleti nella costruzione della mentalità necessaria per affrontare allenamenti, competizioni e risultati negativi.

«Ci sono tre fasi: quella in cui devi allenare all’allenamento, quella in cui devi allenare alla gara e quella in cui devi allenare a vincere», ha spiegato il tecnico, sottolineando come questi passaggi debbano essere affrontati gradualmente.

Arrivare ai massimi livelli, secondo Pedoja, significa anche imparare ad accettare gli errori e le sconfitte. «Non è sicuramente facile allenare a vincere senza passare dal fallimento. Bisogna anche imparare a sbagliare, imparare a cadere, accettare questa cosa e poi rialzarsi per arrivare a vincere».

Il tecnico ha voluto precisare che il successo non coincide necessariamente con una medaglia olimpica. Esistono diversi obiettivi intermedi, risultati tecnici e traguardi personali che contribuiscono alla crescita di un nuotatore.

«Ci vuole tempo, bisogna avere pazienza come in tutte le cose. Non si può avere tutto subito, anche se sei un nuotatore di grandissime potenzialità. Devi rispettare le tue fasi di crescita e l’allenatore deve seguire questo sistema, senza voler tutto subito e senza bruciare le tappe».

Un percorso che si lega direttamente a uno degli obiettivi centrali del progetto: contrastare l’abbandono giovanile, fenomeno particolarmente rilevante in uno sport che richiede costanza, disciplina e un impegno fisico e mentale continuo.

«Vogliamo portare il messaggio della Federazione in giro per l’Italia e il Comitato regionale calabrese, con il Centro Federale di Crotone, è un’ottima opportunità per iniziare un discorso del genere», ha aggiunto Pedoja. «Cercheremo di aiutare, supportare e ascoltare le esigenze regionali, facendo da punto di riferimento per i tecnici e per i ragazzi».

FIN Calabria: «Vogliamo distinguerci anche a livello nazionale»

Il progetto è promosso dalla Presidenza del Comitato Regionale FIN Calabria, dal S.I.T. FIN Calabria, dal Settore Nuoto regionale e dalla Direzione del Centro Federale di Crotone, con il supporto della Federazione Italiana Nuoto.

Per il presidente regionale Alfredo Porcaro, la presenza di tecnici che hanno scritto pagine importanti del nuoto italiano rappresenta uno strumento concreto per rafforzare il movimento calabrese.

«Come avevamo promesso, vogliamo portare Crotone a essere un centro federale di alto livello. Questo si può fare solamente con la presenza di personaggi illustri, preparati e che hanno fatto la storia del nuoto italiano», ha dichiarato Porcaro, ricordando le precedenti presenze di Fabio Conti e Domenico Fioravanti?

Il presidente ha quindi ribadito la volontà di sviluppare una collaborazione diretta con le società sportive, puntando soprattutto sulla valorizzazione dei giovani.

«Il nostro progetto è quello di valorizzare i nostri ragazzi e portare una collaborazione diretta con le società. Vogliamo che il nuoto calabrese continui a crescere, con l’obiettivo di distinguerci anche a livello nazionale».

Bossi: «Tre protagonisti delle Olimpiadi in città nell’ultimo mese»

La crescita del Centro Federale si inserisce nell’accordo di cogestione tra il Comune di Crotone e la Federazione Italiana Nuoto. Un’intesa che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve tradursi in attività di specializzazione, formazione e sviluppo del movimento sportivo.

L’assessore allo Sport Luca Bossi ha sottolineato il ruolo degli allenatori locali, che saranno coinvolti nel percorso di aggiornamento e confronto con la Federazione.

«Il fatto che siano tutti istruttori locali che inizieranno un percorso di crescita con la Federazione Italiana Nuoto è motivo di orgoglio e un valore aggiunto», ha affermato.

Bossi ha evidenziato anche il valore della presenza di tecnici e protagonisti del nuoto internazionale a Crotone: «Nell’ultimo mese abbiamo avuto tre olimpionici in città. L’ultima volta che si è parlato di Olimpiadi a Crotone è stata nel 1960: significa che qualcosa è veramente cambiato per il nuoto locale».

L’assessore ha tuttavia richiamato anche la necessità di garantire la sostenibilità economica e gestionale dell’impianto, obiettivo che rimane centrale per l’amministrazione comunale.

Centro Federale, oltre 600 iscritti

Nel corso della conferenza stampa, il direttore Francesco Graziano ha illustrato i risultati raggiunti dalla struttura cittadina, evidenziando una partecipazione che ha già superato quota 600 iscritti.

Un dato che conferma il peso assunto dalla piscina nel panorama sportivo locale e la necessità di accompagnare la crescita delle attività con un’organizzazione capace di coniugare qualità dei servizi e sostenibilità gestionale.

Lo stesso Pedoja ha espresso apprezzamento per l’impianto crotonese, definendolo una struttura invidiabile nel panorama nazionale. La disponibilità di spazi e attrezzature adeguati costituisce, secondo il tecnico, un’opportunità per favorire lo sviluppo dei giovani nuotatori senza costringerli necessariamente a cercare altrove occasioni di crescita.

Il Centro Federale sarà quindi uno dei punti di riferimento del progetto, ospitando incontri e attività tecniche e sostenendo il lavoro delle società calabresi.

Con “Il talento in evoluzione”, la FIN Calabria punta a costruire una collaborazione continuativa tra tecnici federali, allenatori e atleti. La sfida non è soltanto individuare i talenti, ma accompagnarli nelle diverse fasi della loro formazione, rispettandone i tempi di maturazione e offrendo loro strumenti adeguati per proseguire il percorso agonistico.

Per Crotone, il progetto rappresenta un ulteriore passaggio nella crescita del Centro Federale e nella prospettiva di rafforzarne il ruolo come polo di specializzazione per il nuoto nel Sud Italia.

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