Crotone, quando andare in bici diventa una “pedalata” ad ostacoli

Crotone, quando andare in bici diventa una “pedalata” ad ostacoli

Ammontano a 229.585 di euro (86.057 € per il 2020 e 143.528 € per il 2021) le risorse destinate al comune di Crotone per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

A comunicarlo è il Ministero delle Infrastrutture che ha avuto il via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla Ministra Paola De Micheli che stanzia 137,2 milioni di euro, in totale, da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Il provvedimento, in linea con il Decreto Rilancio che introduce gli incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini e prevede alcune modifiche al Codice della Strada attuate anche a mitigazione dei rischi legati all’emergenza da Covid-19, attribuisce le risorse ai Comuni e alle Città Metropolitane in base alla popolazione residente. Una bella notizia soprattutto considerando che in Calabria tra il 2011 e il 2016 la lunghezza delle piste ciclabili presenti nei comuni capoluogo di provincia è passata da 30,9 km a 25,4 km, con un calo del 17,8%.

Ci saranno dunque a disposizione di Crotone, risorse che potrebbero cambiare il volto della nostra città, ma servono progetti, serve una visione per evitare che questi finanziamenti vengano utilizzati senza raziocinio e soprattutto senza un’accurata valutazione e un piano del traffico puntuale. Più volte abbiamo fotografato lo stato in cui versano gli spazi dedicati al transito delle bici.

La pista ciclabile che attraversa la periferia e il lungomare ha bisogno di una sistemazione.

Partendo da Fondo farina e fino a viale Gallucci è per molti metri impraticabile. Le mattonelle sono letteralmente saltate e addirittura, con l’intento evidentemente di “metterci una pezza”, alcuni punti sono stati asfaltati. Inoltre lungo piste ciclabili sono presenti ostacoli che proprio non possono essere superati! Strutture in ferro e alberi che mettono a dura prova la capacità dei ciclisti diventati ormai dei veri e propri maghi al manubrio.

Eppure l’ultima realizzazione risale al 2012 quando con un investimento di oltre 237.000 euro vennero presentate ai cittadini nuovi chilometri oltre che marciapiedi pedonabili. Il progetto rientrava nella misura Pisu (progetti integrati di sviluppo urbano) “Azione per il potenziamento dei sistemi di mobilità sostenibile nelle città e nelle aree urbane”. Insomma, un finanziamento importante che però non ha portato molti frutti. ecco perché la notizia di queste nuove risorse in arrivo dal Mit potrebbero rappresentare un nuovo inizio per la vivibilità cittadini.

Un passo in avanti in quel percorso che più volte la nostra città ha cercato di intraprendere e che guarda a un futuro decisamente più green. Oltretutto sistemare le piste ciclabili esistenti e realizzare nuovi chilometri darebbe ai cittadini la possibilità di scegliere mezzi alternativi che guardano alla tutela dell’ambiente, un obiettivo che tutta Italia sta perseguendo da tempo e che solo “pedalando” insieme è possibile raggiungere. Basterebbe dunque partire dalle piccole cose per pensare a un futuro migliore.

V. R.