Crotone, Mons. Domenico Graziani ha salutato la città

Crotone, Mons. Domenico Graziani ha salutato la città

Crotone – C’era tutto il clero crotonese questa sera per salutare l’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Monsignor Domenico Graziani. Con una santa messa il presule ha sua volta salutato il clero diocesano e la città di Crotone. Il suo mandato si conclude quest’anno, 2019, aspettando il vescovo Angelo Panzetta, il quale arriverà in città il 5 gennaio, nella Vigilia dell’Epifania. Visibilmente commosso, mons. Domenico Graziani lascerà l’Arcidiocesi che ha guidato per 12 anni. Era il 14 gennaio 2007 quando entrò in città succedendo a mons. Andrea Mugione: «Un saluto desiderato perchè dopo tante celebrazioni dell’eucarestia vissute insieme mi sembrava brutto andarmene come se le eucarestie non ci fossero state – ha dichiarato – Il mio ringraziamento al Signore per avere potuto servire questa Chiesa, infondo mi trovo in una condizione felice nella quale mi trovo orgoglioso, perchè da quando ero ragazzo sono incardinato in questa diocesi, sessanta quattro anni che permango a Crotone-Santa Severina.

Adesso c’è il mio successore, ho avuto modo di incontrare e di parlare, e sono felice che anche lui è segnato da una provenienza, che è quella della formazione, della conoscenza, e del mondo delle pastorale e delle relazioni curate con molta attenzione. E io voglio cogliere questa occasione per assicurare al mio confratello la mia simpatia, la mia stima, il ricordo nella mia preghiera, perchè lui con il fervore dei suoi anni e delle esperienze, farà l’ingresso nel giorno in cui io fui consacrato qui il 5 gennaio di tanti anni fa. E ci sono altre coincidenze. Anche se qualcuno dice che la storia giudica le prove, e non le coincidenze, ma io dico che le coincidenze le guidano gli angelo.

Questo è lo spirito con il quale adesso ringrazio anche Mons. Gino Cantafora che è qui con me oggi in questo saluto. E ringrazio chi mi farà compagnia nella preghiera. Alle loro preghiere affido le sorti della nostra Chiesa. Il mio ricordo più bello… ne ho tanti, è difficile per me isolarne qualcuno. Il mio ricordo più bello è l’esperienza che ho fatto in alcune parrocchie nella Diocesi, una in particolare, la mia prima esperienza dove sono stato collaboratore per venticinque anni, cioè Botricello. Io ho imparato ad amare Crotone, al di là delle manifestazioni superficiali, perchè ho trovato tanta accoglienza, tanto fervore, tanta attesa. L’ultima esperienza è stata al Filolao qualche giorno fa. Ho imparato a fare il vescovo quando me ne sono andato. Speriamo di avere una seconda vita per poter rimediare agli errori compiuti».