Crotone, raccolte duemila firme per il diritto alle cure nella propria città

Crotone, raccolte duemila firme per il diritto alle cure nella propria città

Riceviamo e pubblichiamo –

Duemila firme in due giorni per dire “NO” ad una sanità che ha dimenticato i malati!

Laboratorio Crotone: “La raccolta firme proseguirà, non ci fermiamo!”

Duemila firme in due giorni sono la conferma che insieme vogliamo far sentire forte il “NO” ad una sanità che ha dimenticato i malati, il “No” a chi vuole che curarsi sia un privilegio riconosciuto a pochi.
Sabato e domenica in piazza Pitagora a Crotone, ma anche a Santa Severina e a Scandale, le persone hanno risposto con forza all’appello lanciato da Laboratorio Crotone. Chiara la voglia di avere l’opportunità di ribellarsi ad un sistema che in questi anni ha smembrato la sanità calabrese, un sistema che a Crotone costringe gli ammalati a viaggi della speranza, che qui obbliga gli ammalati di tumore del sangue ad affrontare non solo terapie che provano il corpo e la mente, ma anche a doverlo fare lontano da casa, lontano dagli affetti familiari e dopo estenuanti viaggi che sono ancora più gravosi per chi deve affrontare la chemioterapia.

I disagi, le sofferenze e le difficoltà economiche e pratiche di chi deve affrontare terapie che durano lunghi mesi, che comportano decine di viaggi a Catanzaro, con la pioggia e con il sole, in qualsiasi condizione fisica, psicologica ed emotiva evidentemente non interessano a chi ha deciso che la malattia non era già un dolore abbastanza grande da affrontare e combattere. Duemila persone oggi, ma crediamo che saranno molte di più perchè la raccolta firme non si ferma, stanno chiedendo la modifica del Decreto del Commissario ad acta per Piano di rientro dai disavanzi del sistema sanitario calabrese n.164 del 6.08.2018 nelle parti in cui impedisce il ricorso alle cure nel nosocomio crotonese.
La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni, non ci fermiamo!

Laboratorio Crotone – Idee in Rete