Crotone - Raffaele Gareri presenta il suo libro e la memoria diventa storia

“Il fuoco e la semina”: il racconto di una vita tra politica, lotte sociali e amore per la propria terra, dalla rivolta del '67 fino alle sfide di oggi

A cura di Redazione
08 ottobre 2026 16:00
Crotone - Raffaele Gareri presenta il suo libro e la memoria diventa storia  - Foto: Raffaele Gareri
Foto: Raffaele Gareri
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Crotone - Una storia lunga quasi sessant'anni, nata da una notte del 1967 e diventata un racconto di formazione, politica e appartenenza alla propria terra. È questo il cuore de Il fuoco e la semina, il libro di Raffaele Gareri, che ripercorre vicende personali e collettive legate alla storia contemporanea di Isola di Capo Rizzuto e della Calabria. Il volume nasce, come racconta lo stesso autore, dall'esigenza di far conoscere ai propri concittadini «un pezzo di storia contemporanea», attraverso fatti e vicende che hanno attraversato quasi sessant'anni. Un'esigenza che Gareri definisce anche come un impegno civile, politico e sociale: recuperare una memoria che rischia di perdersi e consegnarla soprattutto alle nuove generazioni.

Al centro del racconto c'è un episodio che ha segnato profondamente la sua infanzia e, successivamente, il suo percorso umano e politico, la rivolta del 1967 a Isola Capo Rizzuto. Gareri aveva appena sette anni quando suo padre, militante comunista e figlio di contadini, fu coinvolto nella protesta che portò all'incendio del municipio.

Dal fuoco della protesta alla formazione politica

Per comprendere quella vicenda bisogna tornare alla Calabria degli anni sessanta, a una società ancora fortemente segnata dal latifondismo e dalla povertà. Gareri ricorda una comunità «affamata», con poche terre da coltivare e forti tensioni sociali. È proprio in questo contesto che, secondo il racconto dell'autore, la ribellione assunse una dimensione quasi naturale. Il fuoco appiccato all'istituzione comunale rappresentò, nella memoria di quel bambino e poi dell'uomo che sarebbe diventato, il simbolo di una protesta nata dalla rabbia di un popolo e dalla ricerca di giustizia. Quell'episodio avrebbe influenzato il suo percorso. Dopo gli studi e un periodo trascorso lontano dalla propria terra, le idee maturate durante l'infanzia si rafforzarono fino a trasformarsi in impegno, militanza e attività politica.

«Da lì nasce tutto», racconta Gareri nell'intervista, ricordando come la sua esperienza sia progressivamente diventata una scelta di vita. Il libro, però, non vuole essere un'autobiografia celebrativa ma più un romanzo di formazione, costruito attraverso una storia realmente vissuta che può essere raccontata alle nuove generazioni. «Non è autoreferenziale, non è autobiografico», spiega Gareri. È il racconto di una storia personale che diventa strumento per riflettere su un'intera comunità e sulle trasformazioni attraversate dalla Calabria.

I diritti, i giovani e una politica che deve guardare al futuro

Ciò che rende l'opera ancora più interessante, è la presenza tra le pagine, di elementi ancora attuali. Il mondo è cambiato, ma, secondo l'autore, non sono cambiati i principi e i valori legati alla difesa dei diritti. E proprio ai giovani è rivolto uno dei messaggi principali del volume: non perdere la speranza, avere il coraggio di battersi per i propri ideali e non rinunciare alla possibilità di cambiare le cose.

Intervistato dalla nostra testata, Gareri affronta anche la condizione delle nuove generazioni a Crotone e in Calabria. «La politica - spiega - ha un debito molto forte verso le nuove generazioni», il riferiemnto è soprattutto all'emigrazione dei nostri ragazzi, di quelli che, dopo aver studiato, sono costretti a cercare altrove opportunità professionali e possibilità di realizzazione. Ma il suo non è un quadro esclusivamente negativo. Gareri richiama la necessità di valorizzare il territorio e le sue risorse, a partire dal patrimonio naturale e culturale. Un tema che ha attraversato anche il suo percorso amministrativo, compreso l'impegno nell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. La Calabria, osserva, è ancora «poco scoperta, poco visitata, poco amata anche da noi stessi». Da qui la necessità di riscoprire il territorio e affidare proprio ai giovani il compito di valorizzarne le potenzialità.

Dalle lotte contadine alla tutela del territorio

Nel suo percorso, Gareri ha attraversato diverse stagioni dell'impegno politico e sociale. Dalle lotte sindacali alla tutela dei diritti dei contadini, fino alle battaglie per il mondo operaio e alla valorizzazione del territorio. «Un impegno che nasce, spiega, dalla consapevolezza che alcune categorie sociali, soprattutto in passato, non disponevano degli strumenti necessari per far valere pienamente i propri diritti». La terra, per Gareri, rappresentava una parte essenziale dell'identità della comunità. Le battaglie contadine erano quindi anche battaglie per un miglioramento delle condizioni economiche e sociali.

Parallelamente, anche il mondo operaio ha avuto un ruolo importante nella storia di Crotone e di Isola Capo Rizzuto. «Sono cambiate da questo punto di vista, un po' disordinatamente, ma sono cambiate», racconta, riconoscendo i risultati ottenuti ma anche ciò che, a suo giudizio, avrebbe potuto essere fatto in più.

Una storia personale che diventa memoria collettiva

Il fuoco e la semina si muove così tra passato e presente. Il fuoco rappresenta la protesta, la ribellione, la dignità ferita. La semina richiama invece il lavoro più lungo: quello necessario a trasformare la protesta in costruzione, la rabbia in responsabilità e l'impegno individuale in qualcosa capace di lasciare una traccia nella comunità.

Nel libro trovano spazio le vicende di Isola Capo Rizzuto, il rapporto con il Partito Comunista, gli anni della formazione, l'esperienza della radio, l'impegno per i lavoratori, la tutela dell'ambiente, il rapporto con Le Castella e il sogno europeo, ma anche sconfitte, delusioni, difficoltà e momenti complessi. Ne emerge il ritratto di un Sud lontano dagli stereotipi, attraversato da contraddizioni ma anche da partecipazione, conflitti, comunità e desiderio di riscatto.

È una storia politica vista dal basso, fatta di piazze, consigli comunali, comitati, relazioni e battaglie quotidiane. Una storia nella quale l'impegno pubblico non viene raccontato soltanto attraverso i risultati, ma anche attraverso il prezzo personale delle scelte e delle responsabilità.

Chi è Raffaele Gareri

Raffaele Gareri è nato il 28 settembre 1960 a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, secondo di nove figli. Cresciuto in una famiglia contadina, ha legato il proprio percorso alla politica, all'impegno civile e alla vita amministrativa del territorio. È stato consigliere comunale per più legislature a Isola di Capo Rizzuto, ricoprendo anche gli incarichi di assessore e vicesindaco. È stato inoltre consigliere provinciale.

Nel corso della sua attività ha ricoperto il ruolo di direttore dell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, una delle più importanti realtà ambientali del territorio. Dal 1983 è stato funzionario pubblico dell'ASP di Crotone, dove ha ricoperto anche l'incarico di economo aziendale. Nel 2006 ha fondato l'associazione di promozione sociale “L'Isola che non c'è”, proseguendo il suo impegno nella promozione sociale e culturale.

Le presentazioni del libro

Il libro sarà presentato sabato 10 ottobre, alle ore 18, al Cinema Eraclea di Isola di Capo Rizzuto. Un secondo appuntamento è previsto sabato 17 ottobre, alle ore 17, al Museo e Giardini di Pitagora di Crotone. In entrambe le occasioni il volume sarà al centro di un confronto sulla storia, la memoria e l'impegno civile raccontati da Gareri. A Crotone, in particolare, sarà Antonio Gaetano, direttore di CrotoneOk, a presentare e discutere l'opera insieme all'autore.

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