Crotone, “Respirare il Centro” torna alla scoperta della chiesa di San Giuseppe

La Fondazione Santa Critelli propone il 55° itinerario con Antonio Arcuri e Gianluca Facente: tra cappelle gentilizie, statue lignee e testimonianze della storia cittadina

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 14:29
Crotone, “Respirare il Centro” torna alla scoperta della chiesa di San Giuseppe - Foto: Redazione
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Ci sono luoghi che custodiscono una parte importante della storia di Crotone, ma che spesso sfuggono allo sguardo di chi attraversa ogni giorno le strade del centro storico. La chiesa di San Giuseppe, con le sue cappelle gentilizie, le statue lignee e le testimonianze artistiche legate alle famiglie della città, sarà al centro del prossimo appuntamento di “Respirare il Centro”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Santa Critelli per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del patrimonio storico e culturale crotonese.

L’appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre 2026, con ritrovo alle ore 10 al Caffè Italia. Il 55° itinerario, intitolato “Turisti della nostra città”, avrà come protagonista la chiesa di San Giuseppe, edificio la cui storia è strettamente legata alla comunità artigiana e alle famiglie che, nel corso del Settecento, contribuirono ad arricchirne gli spazi.

A guidare la passeggiata saranno ancora una volta Antonio Arcuri e Gianluca Facente, i due periegeti che da anni accompagnano i partecipanti tra vicoli, palazzi, chiese e testimonianze meno conosciute della città. La partecipazione è libera e gratuita. L’iniziativa sarà inoltre trasmessa in diretta Facebook sulla pagina “Krotone storia cultura e attualità”.

La chiesa di San Giuseppe e le sue origini

La storia del tempio conduce al 1719, anno in cui un gruppo di mastri d’ascia e falegnami crotonesi ottenne l’autorizzazione a costruire una chiesa dedicata a San Giuseppe, loro protettore. Tra i protagonisti dell’iniziativa figura Onofrio de Sanda, il cui nome compare nell’iscrizione latina ancora presente sull’architrave del portale d’ingresso.

La costruzione nacque dalla volontà degli artigiani di dotare la comunità di un luogo di culto nel quale riunirsi e onorare il proprio patrono. Nel tempo, all’edificio si aggiunsero cappelle legate a importanti famiglie crotonesi, trasformando la chiesa in una testimonianza della devozione religiosa e della storia sociale cittadina.

L’edificio venne successivamente restaurato dopo il terremoto del 1744 e consacrato nel 1756. La struttura, arricchita da decorazioni e opere d’arte, conserva ancora elementi che raccontano la Crotone del XVIII secolo.

Le cappelle gentilizie e le opere da riscoprire

Il percorso annunciato dalla Fondazione Santa Critelli permetterà di soffermarsi su particolari artistici e testimonianze che meritano di essere osservati da vicino. Tra i punti indicati nella locandina figurano le cappelle Ayerbis. Sculco, Lucifero e Gallucci, legate ai nomi di famiglie che hanno lasciato tracce nella storia della città.

Tra le opere segnalate ci sono il quadro settecentesco dell’Addolorata, la statua lignea di San Gregorio Taumaturgo, datata 1721 e attribuita allo scultore napoletano Nicola Fumo, e la statua di San Nicola. L’itinerario comprende inoltre le reliquie di San Celestino Taumaturgo, altro elemento indicato tra le testimonianze da conoscere durante la visita.

Non si tratta, dunque, soltanto di entrare in una chiesa, ma di leggere attraverso le opere, gli altari e le decorazioni una parte della storia religiosa e artistica di Crotone. Le cappelle raccontano anche il legame tra la devozione e le famiglie che contribuirono alla costruzione e all’abbellimento degli spazi sacri.

Un viaggio nella città meno conosciuta

“Respirare il Centro” è diventato negli anni un appuntamento dedicato alla riscoperta del centro storico. Gli itinerari curati da Arcuri e Facente hanno attraversato porte medievali, bastioni, antichi palazzi, chiese e luoghi spesso poco conosciuti anche dagli stessi residenti.

Le precedenti passeggiate hanno toccato, tra gli altri, la Portella Medievale, il Bastione Marchese, il Bastione Villafranca, Villa Berlingieri e Porta Conigliera. In altri appuntamenti l’attenzione si è concentrata proprio sulle chiese e sulle testimonianze custodite negli edifici del centro antico. <escape>[2]</escape>

Il filo conduttore resta quello di invitare i crotonesi a guardare la propria città con occhi diversi, riconoscendo il valore di ciò che si trova lungo le strade percorse quotidianamente. La conoscenza del patrimonio diventa così il primo passo per comprenderlo e conservarlo.

Il 55° appuntamento accompagnerà i partecipanti dentro la storia della chiesa di San Giuseppe, tra l’eredità degli artigiani del 1719, le cappelle gentilizie e le opere d’arte che ne arricchiscono gli ambienti.

L’appuntamento è domenica 25 ottobre alle ore 10 al Caffè Italia. La partecipazione è gratuita; chi non potrà essere presente potrà seguire la diretta sulla pagina Facebook “Krotone storia cultura e attualità”.

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