Crotone, riapre Sala Margherita con la mostra dedicata a Vincenzo Scaramuzza, genio musicale

Crotone, riapre Sala Margherita con la mostra dedicata a Vincenzo Scaramuzza, genio musicale

Crotone – Ha riaperto le sue antiche porte di legno, questa sera, la Sala Margherita nel centro storico di Crotone. Dopo le opere di riqualificazione dell’edificio una volta chiesa aperta al culto, la mostra dedicata al figlio di Crotone Vincenzo Scaramuzza, genio musicale, è stata occasione propizia per restituire alla città l’edificio.

La mostra fotografica dedicata al maestro della musica internazionale è stata promossa dalla Fondazione d’Ettoris che, da diverse settimane, sta promuovendo la conoscenza nelle scuole e in diversi luoghi della provincia crotonese di Scaramuzza, il compositore ancora studiato in tutto il mondo.

La Sala Margherita è stata recuperata grazie al finanziamento previsto nell’ambito del progetto “Biblioteca Casa di Quartiere – “Bibliotec@ un libro ovunque” che il Comune si è aggiudicato aderendo al bando del Mic – Piano Cultura Futuro Urbano.

Nella storica struttura si svolgeranno eventi di carattere culturale come mostre, laboratori e concerti, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio della biblioteca civica, coinvolgendo nelle attività, associazioni culturali, istituzioni, artigiani e artisti e professionisti, animando l’intero quartiere urbano del centro storico.

«Adesso la riapriamo e la rioffriamo dell’uso della città – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Rachele Viaera necessario ripristinare anche i deumidificatori e altre attrezzature. Adesso pensiamo a riaprire il Bastione Toledo, ci vorrà qualche mese».

E, proprio questa sera, una musica di sottofondo di alcuni brani del musicista hanno accompagnato la mostra fotografica-documentare  che resterà aperta fino a venerdì 18 Giugno e sarà aperta al pubblico: da lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00; martedì e giovedì, anche nelle ore pomeridiane dalle 16:00 alle 19:00.

La vita e le opere del genio musicale sono state portate in giro nelle scuole dalla Fondazione D’Ettoris: «La risposta dei ragazzi è stata immediata  – ci ha detto il direttore artistico del progetto Francesco De Sienaevidentemente c’è un bisogno di sentirsi protagonisti all’interno del proprio territorio, sapendo che ci sono personaggi storici che hanno dato parecchio nel mondo, che l’anima del posto, in questo caso di Crotone, è stata riversata nel mondo. Questo dona speranza per il futuro, che significa riappropriarsi di una realtà diretta, immediata».

 



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