Crotone ricorda monsignor Agostino: un libro sulla teologia della carità e dell’Agape
Venerdì 1° maggio alle ore 19:30, la parrocchia Santa Rita ospita Mons. Staglianò per onorare il ricordo e il magistero del Vescovo Agostino.
Ci sono figure capaci di segnare la storia di un territorio non solo attraverso i decreti, ma attraverso una presenza umana e spirituale che resta impressa nel tempo. Monsignor Giuseppe Agostino, "Agostino di Crotone", è stato senza dubbio una di queste figure. La sua eredità torna oggi al centro del dibattito cittadino grazie alla presentazione del volume di Monsignor Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia , un’opera che analizza la "teologia del vissuto" di un uomo che ha fatto della carità e dell’agape il fulcro del suo ministero.
Venerdì 1° maggio, alle ore 19:30, il Salone "Sant'Agostino" della Parrocchia Santa Rita a Crotone ospiterà un evento di profondo valore spirituale e civile: la presentazione del volume di Mons. Antonio Staglianò intitolato "Credibile è solo Amore - Agape". L'opera si configura come un'approfondita analisi della teologia sapienziale e del vissuto cristiano di Monsignor Giuseppe Agostino, indimenticato Pastore che ha guidato la diocesi crotonese per venticinque anni, lasciando un'impronta indelebile nel tessuto sociale e religioso del territorio.
L'incontro, introdotto dai saluti di monsignor Alberto Torriani (Arcivescovo di Crotone-Santa Severina) e monsignor Fortunato Morrone (Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova), vedrà la partecipazione dell'autore, Monsignor Antonio Staglianò. Attraverso le pagine di questo libro, emerge il ritratto di un uomo che ha saputo "dilatare la carità" in un contesto complesso come quello calabrese, trasformando il magistero in una testimonianza viva accanto agli ultimi e ai lavoratori.
Il ricordo del ministero episcopale di Mons. Agostino sarà arricchito dagli interventi di Mons. Ezio Limina e Giusy Regalino, mentre la presentazione tecnica del volume è affidata a Iginio Carvelli. La serata, moderata da Antonella Marazziti, rappresenta non solo un tributo alla memoria di un "Vescovo di frontiera", ma un'occasione per riflettere sull'attualità del suo messaggio di Agape e sulla sua capacità di leggere i segni dei tempi attraverso la lente della carità.
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