Crotone, rinasce Piazza Caputi con un tuffo nella storia: ritornano frammenti di colonna
Proseguono i lavori di riqualificazione. Ricompaiono colonne e frammenti di basamento, mentre resta aperto il nodo del recupero dell’identità storica di uno spazio simbolo della città.
Crotone - Piazza Caputi non è una semplice rotatoria, ma uno spazio che custodisce un’identità storica, culturale e sociale profondamente legata alla città di Crotone. Un luogo che, attraverso i suoi elementi architettonici e la sua storia, racconta un legame con il passato e con le radici della Magna Grecia.
La sua vocazione monumentale nasce con la realizzazione, al centro del rondò, della ricostruzione dello scheletro di una nave greca che trasportava colonne di marmo. Un’opera che, per anni, ha caratterizzato l’area, pur finendo progressivamente nell’incuria e nell’oblio. Eppure, quella nave continuava a rappresentare un simbolo, una testimonianza visibile di una storia che avrebbe trovato nuova forza proprio grazie a una straordinaria scoperta archeologica.
Nel 2013, infatti, nella baia di Punta Scifo, nel cuore dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, venne individuato quello che è stato definito il più grande carico di marmi antichi mai rinvenuto nel Mar Mediterraneo. Circa 350 tonnellate di marmo proconnesio, proveniente dalla Turchia e trasportato da una nave presumibilmente naufragata nel III secolo dopo Cristo. Si trattava proprio della stessa varietà di marmo utilizzata per realizzare le colonne che un tempo impreziosivano la rotonda monumentale nei pressi dello stadio Ezio Scida. Una coincidenza storica e archeologica che ha restituito ulteriore significato a quel luogo, rafforzandone il valore identitario.
Poi, le colonne furono rimosse per decisione della Soprintendenza, una scelta che non trovò mai piena condivisione da parte della città. A gennaio 2023, un incidente danneggiò gravemente anche la prua della nave, cancellando uno degli elementi più caratteristici dell'installazione. Da allora, la struttura è rimasta in attesa di riparazione.
Oggi, intanto, l'area è interessata da un nuovo processo di trasformazione nell'ambito degli interventi di riqualificazione collegati al progetto Antica Kroton. La rotatoria, completamente rifatta, attende di essere inaugurata, mentre nelle zone circostanti proseguono i lavori sui marciapiedi, con la rimozione della precedente pavimentazione e la realizzazione di un nuovo bordo in marmo e di una base più solida, priva di rivestimento superficiale.
Negli ultimi giorni, un nuovo elemento ha attirato l'attenzione: al centro della rotatoria hanno fatto ritorno alcune testimonianze del passato, con il riposizionamento di porzioni di colonne e di basamento. Un segnale che sembra riaprire il dialogo tra la nuova sistemazione urbana e la memoria storica del luogo.
Resta, tuttavia, una domanda: quale sarà il volto definitivo di Piazza Caputi? La nave tornerà a essere protagonista della rotonda? Le colonne ritroveranno una collocazione stabile e coerente con il significato storico dell'area? E soprattutto, la riqualificazione riuscirà a restituire alla piazza non soltanto una nuova veste estetica, ma anche quell'identità monumentale e simbolica che nel tempo si è progressivamente smarrita?
Perché Piazza Caputi non è soltanto uno spazio da riqualificare: è un luogo della memoria cittadina che merita di ritrovare la propria storia e, con essa, il proprio ruolo nel paesaggio urbano di Crotone.
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