Crotone saluta il sacerdote della parola e dell’accoglienza

Crotone saluta il sacerdote della parola e dell’accoglienza

Crotone – La comunità di Crotone ha salutato Monsignor Giuseppe Covelli, rettore della Chiesa dell’Immacolata, tra i primi fondatori dell’Avis a Crotone, insegnante e guida di molti crotonesi. Attorno al suo feretro vi erano raccolte le persone che lo hanno amato, i suoi figli e figlie spirituali, coloro che la domenica hanno ascoltato la sua annunciazione, sentendo Don Pino Covelli come guida sicura.

La salma ha lasciato la Chiesa dell’Immacolata, da lui tanto amata da quarant’anni, per poi giungere presso il Duomo, con le serrande delle attività commerciali abbassate in segno di rispetto, e per il lutto cittadino che è stato proclamato nella giornata di ieri. A celebrare la cerimonia di commiato il Vescovo Angelo Panzetta, insieme a Monsignor Luigi Cantafora, per tutti Don Gino, vescovo emerito di Lamezia Terme.

«Don Pino è stato un sacerdote che ha creduto nella possibilità che il cristianesimo diventasse carne – ha detto il presule nella sua omelia – l’idea che mi sono fatto è che Don Pino è stato un uomo appassionato, un credente innamorato di Gesù ed è stato un ministro di Dio totalmente a disposizione di questo servizio. Don Pino è stato innanzitutto un uomo appassionato, il pathos ha attraversato la sua vita, appassionato delle vicende umane, appassionato di ogni persona che incontrava. Il suo Ministero fra le cose belle è che la sua porta  era aperta a tutti. Tutti hanno trovato parole in lui di ospitalità e speranza».

Porte dell’Immacolata che resteranno aperte per l’annunciazione della Parola da parte di Don Serafino Parisi, nuovo rettore della storica chiesa crotonese. Mentre la Chiesa di San Giuseppe, ha ricordato Monsignor Panzetta, sarà affidata alla Caritas Diocesana. «La Chiesa dell’Immacolata – ha detto il vescovo – sarà il luogo della Parola, dell’annunciazione della Parola come ha fatto nella sua vita Don Pino Covelli».

Danilo Ruberto