Home Sport Crotone – Sampdoria 4-1: prova di forza degli squali, blucerchiati annichiliti

Crotone – Sampdoria 4-1: prova di forza degli squali, blucerchiati annichiliti

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Una bella giornata di sole celebra il ritorno del Crotone allo Scida dopo la giornata di stop della scorsa settimana.

Mister Zenga presenta la formazione anti-Samp con due sorprese: Faraoni al posto di Sampirisi e Stoian a centrocampo al posto di Barberis. Tanta qualità quindi per i rossoblu per contrastare il fraseggio dei blucerchiati. La Samp risponde con la sua solita formazione con un’unica novità: Caprari al centro dell’attacco, con Zapata che si accomoda in panchina. Al centro della difesa di Giampaolo, l’ex di turno, Gianmarco Ferrari alla sua prima volta da avversario allo Scida.

Momento toccante prima del fischio d’inizio quando le squadre schierate A.S. Centrocampo hanno ricordato capitan Astori, con le note di Lucio Dalla a fare da cornice ad un pubblico che ha concluso il momento con un fragoroso applauso.

Arbitra l’incontro il signor Mazzoleni.

Squadre schierate per giocare e primi minuti frizzanti. La Samp prova a fare gioco ma il Crotone è pronto a ripartire. Al quinto primo brivido, Silvestre sbaglia l’appoggio a Viviano, Trotta si inserisce e tira di prima, ma in uscita di piede, Viviano mette in angolo. Ricci va dalla bandierina, palla tesa che arriva al centro dell’aria, Ceccherini sbagli l’appoggio di testa ma Trotta è pronto a colpire di prima e di esterno insacca nel sette. Crotone in vantaggio dopo solo sei minuti. All’undicesimo il Crotone va vicino al raddoppio, Martella lancia sulla sinistra Nalini che anticipa Silvestre e si invola verso l’area, palla la centro per Ricci che tira di prima, ma la palla viene deviata da un bell’intervento di Ferrari.

Passano dieci minuti in cui però il copione della partita non cambia. Le linee di passaggio doriane vengono sistematicamente intercettaste dai rossoblu che con Nalini e Ricci ripartono subito tenendo costantemente sotto pressione la difesa doriana. Al 21esimo Cordaz rilancia lungo, Nalini controlla in corsa e scavalca Sala che lo mette giù: rigore. Sul dischetto si presenta |Trotta che però calcia centrale, Viviano respinge ma sulla ribattuta si avventa Stoian che insacca. Due a zero per il Crotone.

La Samp prova a riorganizzarsi ma è il Crotone ad essere nuovamente pericoloso. Al 29esimo, Faraoni si invola sulla destra e crossa radente, sulla palla arriva Nalini che controlla e si gira, ma il tiro è centrale.

Mister Giampaolo corre ai ripari e al trentesimo inserisce Zapata per Ramirez.

Passano sette minuti e il Crotone segna ancora. Benali riceve palla appena entrato in aria e tira, Viviano respinge e Trotta con estrema freddezza raccoglie palla e insacca. Il guardalinee segna fuorigioco, ma Mazzoleni dopo essersi sentito con i tecnici VAR assegna il gol ai rossoblu.

La Samp non riesce ad invertire il flusso della partita e soprattutto a cambiare gioco che è diventato troppo prevedibile da parte del Crotone, e i blucerchiati cominciano ad innervosirsi.

Al 45esimo Mazzoleni assegna tre minuti di recupero, che non servono a nulla.

Nel primo tempo si è visto un grande Crotone che ha saputo stare sempre corto e concentrato. I tre in avanti poi, cambiandosi spesso di posizione non hanno dato punti di riferimento alla difesa doriana. Evidente la mano dell’allenatore rossoblu che ha saputo impostare bene la gara.

La ripresa comincia con una Samp rabbiosa che cerca subito di chiudere il Crotone nella propria aria, e nei primi tre minuti colleziona due punizioni dalla destra e due calci d’angolo. Al quinto minuto contropiede velocissimo del Crotone, Ricci per Trotta che libera Stoian che dopo una finta chiude il triangolo in area con la punta rossoblu, ma la palla è leggermente lunga e Viviano la fa sua. Passano tre minuti e il Crotone è di nuovo pericoloso, Trotta al limite della propria aria fa partire il contropiede, la palla arriva a Nalini che si libera dell’avversario e si accentra, ma il tiro finisce alto. Peccato perché il numero nove rossoblu aveva due compagni in aria totalmente smarcati.

Al decimo Giampaolo fa la sua seconda sostituzione, fuori irretirla e dentro un altro ex, Capezzi. Al tredicesimo terza sostituzione della Samp, lascia il campo Sala, al suo posto Praet. Blucerchiati a trazione anteriore con Praet che si posiziona dietro le punte.

Al 63esimo Zenga fa la sua prima contromossa inserendo Barberis al posto di Stoian.

Passano due minuti e la Samp ha la sua prima palla gol. Trotta perde palla a centrocampo, ne approfitta Capezzi che dopo un fortuito rimpallo riesce a servire Quagliarella che un po’ defilato fa partire un grande destro su cui si oppone Cordaz, al suo primo vero intervento. La partita diventa nervosa e confusa, con tante interruzioni.

Al 70esimo la Samp accorcia le distanze. Cross dalla sinistra di Murru, Zapata si libera di fisico, forse anche commentando fallo, di Capuano, stoppa e di sinistro batte Cordaz.

Palla al centro e Zenga corre ai ripari inserendo Simy al posto di Nalini.

La Samp si butta avanti, aiutata anche dal vento a favore, il Crotone si chiude negli ultimi venti metri.

All’83esimo, Zenga si copre e inserisce Sampoirisi al posto di Ricci che esce tra gli applausi.

Passano due minuti e il Crotone segna il quarto gol. Simy viene lanciato in contropiede e si presenta solo davanti a Viviano, il pallonetto del nigeriano però si ferma sul palo, ma mentre tutti si stanno già disperando per l’occasione persa, Silvestre per liberare l’area tira addosso a Viviano facendo il più clamoroso degli autogol.

A cinque minuti dalla fine i rossoblu ripristinano il vantaggio dei tre gol e affrontano gli ultimi minuti con più serenità.

La Samp è in ginocchio anche se prova a imbastire qualche azione d’attacco ma con sempre meno convinzione.

Mazzoleni assegna 4 minuti di recupero durante i quali non accade praticamente nulla.

Triplice fischio finale ed il Crotone ritrova i tre punti dopo ben sei giornate, facendo anche un bel balzo in classifica, raggiungendo Sassuolo e Spal (che hanno pareggiato nello scontro diretto) e ponendosi ad un punto dal Chievo e a due dal Cagliari.

Il Crotone ha ritrovato gioco, convinzione e risultato. I rossoblu hanno giocato tutta la partita con la stessa intensità e lo stesso ordine, tant’è che, oltre al gol, Cordaz è stato chiamato una sola volta in causa. La squadra di Zenga ha lavorato bene in tutti i settori senza le solite sbavature che hanno, purtroppo, influenzato troppe partite.

Con i tre punti di oggi, la squadra pitagorica può guardare con un po’ più di ottimismo alla prossima gara che la vedrà, sempre allo Scida, affrontare la Roma.