Crotone - Scuola e tirocini per costruire il futuro dei migranti

Alcuni minori stranieri non accompagnati ospiti del Centro di accoglienza straordinaria gestito da Sabir, impegnati nei tirocini

A cura di Redazione
24 aprile 2026 11:00
Crotone - Scuola e tirocini per costruire il futuro dei migranti - Foto: Ufficio stampa Sabir
Foto: Ufficio stampa Sabir
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Crotone - Prima la scuola, poi il lavoro. È così che si scandisce la giornata di alcuni minori stranieri non accompagnati ospiti del Centro di accoglienza straordinaria gestito da Sabir, impegnati nei tirocini professionalizzanti attivati nell’ambito del progetto Puoi Plus, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e attuato da Sviluppo Lavoro Italia, con il cofinanziamento dell’Unione Europea attraverso il FAMI e il FSE+.

Inclusione socio-lavorativa per i giovani migranti

L’iniziativa punta a favorire l’inclusione socio-lavorativa di giovani migranti vulnerabili, in particolare minori e neo-maggiorenni, offrendo loro un’opportunità concreta per avviare un percorso di autonomia e costruzione del futuro. Dal luglio 2025, Sabir ha promosso attivamente il progetto nella provincia di Crotone, ottenendo l’accreditamento ministeriale per le attività di intermediazione. Questo - grazie anche alla collaborazione delle imprese crotonesi - ha già consentito a una decina di ragazzi di essere inseriti in percorsi di tirocinio della durata di sei mesi e, in alcuni casi, di ottenere un vero e proprio contratto di lavoro. In queste settimane, inoltre, altri giovani stranieri stanno partecipando con successo ai nuovi percorsi di tirocinio, acquisendo nuove competenze professionali.

Un’esperienza che si affianca all’attività scolastica e si inserisce nell’ambito delle ulteriori attività educative, formative, ludiche e sportive offerte da Sabir ai minori ospiti della struttura, rafforzando il percorso complessivo di accoglienza, accompagnamento e inclusione.

«Una reale occasione di crescita e autonomia»

“Il nostro obiettivo è quello di trasformare l’accoglienza in una reale occasione di crescita e autonomia – ha dichiarato il responsabile del progetto per Sabir, Ramzi Labidi–. Attraverso la scuola, le attività extrascolastiche e il lavoro vogliamo offrire a questi ragazzi non solo competenze, ma soprattutto la possibilità di immaginare e costruire un futuro stabile, dentro un percorso di integrazione concreto e condiviso con la comunità. È una strada difficile, ma non impossibile, che stiamo percorrendo insieme alle tante realtà produttive e associative del territorio, che con entusiasmo e sensibilità hanno aperto le porte a ognuno di loro”.

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