Crotone, sospeso un supermercato: sequestrati oltre 100 chili di alimenti

Il controllo della Polizia di Stato è scattato dopo la segnalazione di una cittadina al 112 NUE. L’ASP ha riscontrato carenze strutturali e disposto anche il sequestro di 769 prodotti del banco surgelati

A cura di Redazione
03 settembre 2026 09:45
Crotone, sospeso un supermercato: sequestrati oltre 100 chili di alimenti - Foto Uff. Stampa Questura di Crotone
Foto Uff. Stampa Questura di Crotone
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CROTONE – Un’attività commerciale è stata sospesa e oltre 100 chilogrammi di prodotti alimentari sono stati sottoposti a sequestro nel corso di un controllo effettuato dalla Polizia di Stato e dal personale dell’ASP di Crotone.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione giunta attraverso il 112 NUE. Una cittadina aveva infatti segnalato la possibile vendita, all’interno di un supermercato cittadino, di prodotti surgelati che si sarebbero scongelati a causa del malfunzionamento della cella frigorifera.

Giunti sul posto, gli agenti hanno accertato che il banco frigo presentava una temperatura non compatibile con la corretta conservazione degli alimenti surgelati. È stato quindi richiesto l’intervento del personale sanitario dell’ASP, che ha effettuato ulteriori verifiche.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la cittadina avrebbe anche fatto presente al personale del supermercato che quei prodotti, una volta scongelati, non potevano essere nuovamente messi in vendita. Nonostante la segnalazione, il banco dei surgelati risultava ancora accessibile alla clientela.

Al termine delle verifiche, l’ASP ha disposto la sospensione dell’attività commerciale per carenze strutturali e il sequestro amministrativo dell’intero banco dei surgelati. Sono stati sequestrati complessivamente 769 prodotti alimentari, per un peso di circa 100 chilogrammi, ritenuti non più idonei al consumo e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

Durante il controllo è stata inoltre contestata l’assenza delle procedure di autocontrollo previste dalla normativa vigente, violazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 6.000 euro.

L’episodio conferma l’importanza delle segnalazioni dei cittadini, che possono consentire alle forze dell’ordine e alle autorità sanitarie di intervenire rapidamente in presenza di situazioni potenzialmente rischiose per la salute pubblica.

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