Crotone – Sulla mensa scolastica le soluzioni (forse) ci sono

Crotone – Sulla mensa scolastica le soluzioni (forse) ci sono

Come è ormai noto la mensa nelle scuole di pertinenza comunale non è ancora partita. Le ditte non hanno accettato le condizioni avanzate dal Comune rilanciando un costo di 6,13 a pasto che, secondo l’assessore all’Istruzione Rachele Via è un costo «assolutamente fuori da ogni range. A Corigliano-Rossano – aggiunge per rendere l’idea – il servizio è stato affidato a 4,50. Noi avevamo proposto 5 euro a pasto. E’ una situazione molto delicata».

Intanto l’assessore, lo scorso giovedì, ha incontrato anche i dirigenti scolastici per discutere l’argomento. Gli stessi hanno presentato alla Via alcune perplessità. Hanno espresso la necessità di calibrare i menù sull’età dei bambini anche perché, come riferito da chi lavora negli istituti, spesso il cibo viene buttato perché non consumato. Da qui l’intento di organizzare un incontro anche con l’Asp alla presenza delle scuole.

Noi abbiamo ascoltato anche le ragioni delle imprese che non hanno partecipato al bando. Alla base dei motivi che hanno spinto gli addetti ai lavori a rinunciare al costo proposto ci sono gli aumenti delle materie prime e dell’energia.

Ma non solo. Secondo quanto ci è stato riferito proprio da un imprenditore del settore le valutazioni da fare riguardano più aspetti: la logistica in primis visto che le scuole sono dislocate in punti differenti della città; il numero, effettivo e non i soli iscritti, degli alunni che usufruiscono del servizio, mai superiore ai 400 al giorno, e l’assunzione di personale idoneo alla gestione del pasto all’interno delle scuole.

La proposta? A quanto pare le ditte sarebbero ben felici di accettare un costo di 5 euro a condizione che il servizio all’interno degli istituti lo garantista la scuola con proprio personale. Sul menù, spiega ancora, si può ovviamente intervenire sempre previa autorizzazione da parte dell’Asp.

E’ chiaro che un intervento del genere, che coinvolgerebbe quindi il personale ATA e docenti, darebbe un sollievo alle imprese perché alleggerite dal costo del lavoro in quanto il servizio potrebbe essere fatto con meno addetti.

Una soluzione così sarebbe praticabile ma ci vorrebbe la convergenza di volontà da parte delle amministrazioni, delle imprese e soprattutto delle scuole. Fondamentalmente basterebbe parlarsi…

 

V. R.