Crotone, sull’altare il pane dei lavoratori Abramo: «Difendiamo il loro lavoro onesto»

Crotone, sull’altare il pane dei lavoratori Abramo: «Difendiamo il loro lavoro onesto»

Crotone – Sull’altare, quest’oggi primo maggio Festa dei Lavoratori, è stato spezzato il pane dall’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Angelo Panzetta, insieme ai lavoratori Abramo, i quali vivono un periodo di incertezza: «sembra che la System House  – ha detto una lavoratrice – voglia concludere con la proprietà per l’acquisto aziendale. La notizia ci conforta, ma non bisogna dimenticare il lavoratore che con coscienza continua a lavorare, siamo sempre fiduciosi in una risoluzione con i lavoratori, ma sappiamo che se questo non avverrà saranno a rischio quattro mila posti di lavoro, consegnando il territorio all’illegalità. Ringraziamo le istituzioni che si sono impegnate per noi, non ringraziamo chi invece si è girato dall’altra parte».

Presenti i rappresentanti del territorio provinciale Vincenzo Voce (Crotone), Maria Grazia Vittimberga (Isola di Capo RIzzuto), Nicola Bilotta (Roccabernarda) nella celebrazione presso la parrocchia del Santissimo Salvatore al Fondo Gesù di Crotone voluta dall’Arcidiocesi: «Siamo qui in un momento di preghiera nella giornata dedicata a San Giuseppe Lavoratore e siamo qui per chiedere la grazia del lavoro per la nostra gente» ha detto il presule nella sua omelia, «sperando cresca anche la cultura della convergenza nel nostro territorio, non sempre c’è la cultura della collaborazione, del bene comune, della difesa della nostra gente. Finalmente siamo qui, mettendo da parte i nostri punti di vista,  per una vicenda che ha delle ricadute familiari».

Crotone non può permettersi un’emorragia ulteriore di posti di lavoro: «Qui si tratta di tutelare la dignità e difendere un lavoro onesto che nei nostri contesti non è mai da dare per scontato – ha aggiunto Don Pasquale Aceto, direttore dell’ufficio della pastorale del lavoro – Crotone non può permettersi di perdere questi posti di lavoro per non affidare la nostra terra alle mafie, all’economia sommersa, all’illegalità, vorremmo costruire dunque una cittadinanza attiva».

Da parte dei lavoratori c’è sconcerto, ci è stato detto da alcune lavoratrici, poichè ancora non si ha nessuna risposta e nessuno, ancora, si è espresso.

Danilo Ruberto