Crotone – Tanta emozione questa mattina nel ritorno a scuola

Crotone – Tanta emozione questa mattina nel ritorno a scuola

 Crotone  –  Questa mattina il traffico procedeva a rilento nel centro cittadino, con file di macchine nelle principali vie di Crotone: si ritorna in classe oggi, lunedì 20 settembre, dopo un anno concluso metà in presenza e metà in didattica a distanza. Mentre finalmente, armati di zaino e tanta buona volontà, gli studenti della provincia di Crotone iniziano un anno nuovo, tra i banchi.

E’ suonata la campanella per 813.853 alunni delle regioni Calabria e Puglia, gli ultimi a tornare in classe, dopo l’avvio nella provincia di Bolzano e poi a seguire Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Valle d’Aosta, provincia di Trento, e poi a seguire le regioni Campania, Liguria, Marche, Molise, Toscana; il 16 settembre  Friuli Venezia Giulia e la regione Sicilia.

Un bel sole caldo, e anche tanta umidità, ha accompagnato il rientro in classe per gli studenti di Crotone; chi a piedi, chi con i mezzi di trasporto, chi invece accompagnati dalle famiglie. C’è chi ha lo zaino in spalla e cammina da solo, o chi invece fa gruppo con i propri compagni. L’emozione questa mattina era tanta, dopo un’estate afosa, passata a mare, con la speranza che il Covid potesse lasciare per sempre le nostre vite.

Per molti è stato un rientro, per altri studenti della prima classe degli istituti superiori un nuovo inizio, con compagni diversi, aspettative diverse e l’adolescenza piena.

E’ cambiato che quest’anno frequento il quinto anno – ci ha detto uno studente – e frequenterò con impegno”. La speranza di un suo coetaneo è che non vi sia il ritorno  alla Didattica a distanza:  “Siamo emozionati, c’è ansia, speriamo che andrà tutto bene – ha dichiarato  – sono felice nel rivedere i miei compagni e i miei docenti. Lo scorso anno è stato negativo poichè non potevamo essere insieme agli altri”. 

A scuola ci sarà meno interazione, saremo più distanti, finchè non passerà questa pandemia”   è il pensiero di una studentessa, mentre una sua collega ha aggiunto: “Ci sarà più controllo nelle scuole per evitare un’altra ondata, l’importante è essere tornati in presenza”: