Crotone – Tante preghiere davanti al Reliquiario della Madonna delle Lacrime

Crotone – Tante preghiere davanti al Reliquiario della Madonna delle Lacrime

Lo scorso 20 gennaio è arrivato a Crotone, presso il Monastero delle Carmelitane Scalze a Capo Colonna e poi presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa che contiene le Lacrime di Maria.

Sabato sera, nella chiesa di fondo Farina, don Rino ha celebrato una santa messa con le comunità del cammino neocatecumenale. Un momento di oreghiera intenso per affidare a Maria le intenzioni dei fedeli e di una intera città.

Il reliquiario, come riporta il sito del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, è stato realizzato da Biagio Poidimani di Siracusa, professore all’Accademia delle Belle Arti di Roma.

Il Reliquiario poggia su un piede dalla base ottagonale e, al di sopra della impugnatura, vi sono tre piani sovrapposti.

Nel primo piano vi è custodita parte di un panno ricamato utilizzato dalla Sig.ra Antonina Giusto per coprire e custodire il quadretto, che spesso era interamente bagnato dalle lacrime; la metà di un fazzoletto anch’esso impregnato di lacrime, donato dalla Sig.ra Lisetta Toscano Piccione; la provetta in cui fu riposto il liquido prelevato dagli occhi del quadretto dalla Commissione Scientifica il 1° settembre (circa 30 gocce); alcuni batuffoli di cotone.

Agli angoli della teca vi sono quattro statue: S. Lucia, patrona della città di Siracusa; S. Marziano, primo vescovo della città; S. Pietro e S. Paolo, colonne portanti della Chiesa, legati alla storia della prima comunità cristiana a Siracusa: Paolo perché secondo gli Atti degli Apostoli è rimasto tre giorni a Siracusa; Pietro perché secondo la tradizione, quando era vescovo di Antiochia, ha inviato il suo discepolo Marziano come primo vescovo della città di Siracusa.

Nel secondo piano quattro pannelli ricordano il prodigio: la riproduzione del quadretto prodigioso; la lacrimazione nella camera da letto dei coniugi Iannuso; l’esposizione del quadretto in via degli Orti; il quadretto posto in piazza Euripide, primo “Santuario” all’aperto.

Nel terzo piano, infine, custodita da quattro angeli, sta l’urna di vetro in cui vi è la fialetta che contiene le ultime lacrime, quelle rimaste dopo l’indagine scientifica.