Crotone - Teatro e vita con il gruppo Auser “Gli arzilli”

Grande successo per gli attori guidati da Antonietta Mungari. Per loro pplausi e commozione

A cura di Redazione
15 aprile 2026 19:00
Crotone - Teatro e vita con il gruppo Auser “Gli arzilli” - Foto: Ufficio stampa Csv Calabria Centro
Foto: Ufficio stampa Csv Calabria Centro
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Crotone - La sera di venerdì la Sala Sant’Agostino della Parrocchia Santa Rita di Crotone era gremita. Non c’erano luci abbaglianti e fari colorati, né scenografie sfarzose, ma certamente un’atmosfera calda, vibrante, nella quale gli spettatori lasciavano intravedere come se fossero lì per assistere a qualcosa di irripetibile.  Sul palco, i partecipanti del laboratorio teatro dell’Auser di Crotone, (autodefinitosi: “Gruppo teatrale gli arzilli”) pronti a mettere in scena la commedia “L’eredità di zia Rosalba” frutto di mesi di lavoro, di analisi e assestamento del testo, e molte prove sotto la cura dalla paziente regia di Antonietta Mungari, volontaria del Circolo Auser.

Il teatro per stare insieme

Non era lo spettacolo con attori professionisti, ma di soci dell’Auser, Rosalba Cusato, Serafina Scrivo, Ada Lettieri, Luigia Clerici, Giuseppina Galati, Mariangela Valenti, Francesco Molino e Aldo Ceraudo, i quali hanno deciso di mettersi in gioco per divertirsi, stare insieme e godere dei numerosi vantaggi psicofisici che offre il teatro. Il pubblico rideva, applaudiva con calore, ma ciò che colpiva di più non era la perfezione della recitazione, ma notare la voglia di ognuno di loro di sentirsi protagonista, di condividere emozioni e di scoprire che la creatività non ha età.

Il testo mette in risalto le premure dei nipoti nei confronti della zia, non per affetto, ma per la potenziale eredità, uno degli aspetti della vita umana e familiare, che viene evidenziato al momento in cui la zia chiama il notaio per modificare il testamento. Nell’ultima scena è ripetuto un detto della cultura popolare in dialetto crotonese che recita: “Chiru ca fa, ppì jènniri e niputi, è tuttu pirdùtu” (quanto fai per generi e nipoti è perso).

A spettacolo concluso, il pubblico, applaudendo, quasi un’ovazione, cercava i protagonisti per abbracciarli e congratularsi per la qualità dell’interpretazione, mentre gli attori, con il cuore che batteva forte, si tenevano per mano.  In quel momento, non erano più solo anziani, ma artisti dello spettacolo che mette in scena la vita.

E mentre gli applausi continuavano, qualcuno tra il pubblico, di sicuro, pensò che forse il vero spettacolo non era quello visto sul palco, ma il coraggio di chi, a qualsiasi età, sceglie di sentirsi ancora utile e protagonista. Il presidente Auser Calabria, Bruno Tassone, ha espresso viva soddisfazione per lo spettacolo e per il numero degli spettatori, ma principalmente perché l’allestimento del laboratorio teatrale organizzato dal Circolo Culturale di Auser Volontariato Crotone, va nella direzione giusta e nel rispetto delle scelte di Auser: mantenere attive le capacità motorie e cognitive, aumentare l’autostima e la socializzazione, tutto finalizzato all’invecchiamento attivo e al contrasto della solitudine.

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