Crotone, testimoni di un’epoca che non c’è più tra Piazza Pitagora e il London Bar

Crotone, testimoni di un’epoca che non c’è più tra Piazza Pitagora e il London Bar

Alcune funzionavano con il gettone, altre con le monete. E’ tutta questione di tempo, osservando l’evoluzione della telefonia in Italia, quella nazione che fino a trent’anni fa si raccontava fuori, con soldi spicci di fortuna in tasca, per un appuntamento o sentire l’amato o l’amata all’altro capo della città. 72 italiani su 100, dicono i sondaggi dell’autorità delle comunicazioni, non sono mai entrati dentro una cabina telefonica negli ultimi dieci anni.

Erano presenti nei Bar, tra gli elenchi telefonici e un buon caffè. Le altre, invece, all’aperto, nei box con i simboli colorati e dotate di porta per garantire un minimo di privacy chi la stava usando, con le vetrate per mostrare quando la cabina era in uso.

Il London Bar di Crotone del signor Franco e sua moglie, situato in via Mario Nicoletta, è stato testimone di più generazioni passate per quelle cabine telefoniche, per telefonare in più parti d’Italia Poi dopo i gettoni, l’Italia ha visto l’avvento delle schede telefoniche prepagate, diventate oggi oggetti da collezione e che non si usano più. Erano sempre presenti nei portafogli, per garantire telefonate più lunghe, e diventate testimoni di un’epoca tramontana, lasciando il passo alle compagnie telefoniche con chiamate illimitate con una tariffa unica, e poi gli smartphone, che hanno letteralmente cambiato le nostre vite. Ce n’erano diverse di cabine telefoniche nella nostra Crotone, tra l’attesa fuori la porta e il cercare gettoni nelle tasche dei pantaloni o della giacca.

Ce n’erano sei in Piazza Pitagora, tre per lato, smantellate ormai quasi venticinque anni fa. Altre invece si trovavano di fronte il Tribunale di Crotone, su Corso Mazzini. Qualcuno, invece, ricorda le cabine al tabacchino di mastu Renzo Marrelli. Oggi i costi sono molto elevati per mantenere un servizio di cui  quasi più nessuno fa uso. Le uniche rimaste in Italia sono qualcuna nelle scuole, negli ospedali, mentre a Crotone ne resistono poche, una vicina l’ospedale San Giovanni di Dio, un’altra in via Nuova Poggioreale, testimoni di un tempo che non c’è più.