Crotone: tra adesioni, espulsioni e dimissioni non c’è pace nella Lega

Crotone: tra adesioni, espulsioni e dimissioni non c’è pace nella Lega

Crotone – In prossimità di una competizione elettorale, soprattutto se importante come le “regionali”, solitamente nei partiti iniziano le grandi manovre per rinforzarsi e per presentare candidature e liste competitive. Solitamente, questa fase politica è caratterizzata da novità, annunci, ingressi e tutto il tradizionale apparato comunicativo della macchina di propaganda.

Solitamente…

A Crotone, invece, almeno sul versante Lega tutto questo non succede, anzi, accade perfettamente il contrario.

La settimana appena trascorsa, conclusa con “gli stati generali” della Lega Calabria convocati a Zambrone, in terra pitagorica sarà ricordata come tra le più turbolenti per il partito di Salvini, conclusa con l’addio al partito del primo leghista crotonese, Giancarlo Cerrelli e la prima consigliera comunale della Lega, Marisa Luana Cavallo.

Ma ripercorriamo tutta la vicenda.

Da tempo i rapporti nel Carroccio non sono proprio idilliaci, tant’è che nei mesi scorsi ci sono stati scossoni pesanti che hanno modificato radicalmente il volto del partito in terra Crotonese.

Il primo ad alzare le tende e ad andarsene, sbattendo fragorosamente la porta, è stato l’imprenditore televisivo Salvatore Gaetano (ex candidato alle regionali del 2020 e responsabile della Lega a Crotone), che a febbraio dichiara pubblicamente il fallimento del progetto “Lega Calabria” (qui l’articolo). L’uscita di Gaetano non ha suscitato nel partito quella riflessione dovuta quando un vertice abbandona la nave in polemica con il timoniere. Tant’è che a Crotone, la Lega ha proseguito a lacerarsi al proprio interno, arrivando al commissariamento di Giancarlo Cerelli da segretario provinciale del partito e alla successiva nomina di Cataldo Calabretta.

Il dado è tratto e la frattura interna al partito di Salvini è insanabile.

A fine maggio, il gruppo crotonese degli “storici”, legati fortemente alla guida di Cerelli, inviano una lettera a Salvini. Il contenuto è forte: «Caro Matteo, siamo delusi e preoccupati del fatto che la Lega a Crotone, da quando è stata commissariata, è allo sbando, sta morendo. Alle ultime regionali la Lega era risultata, infatti, il primo partito a Crotone e in provincia; a settembre ha, anche, eletto una consigliera comunale: la dottoressa Marisa Luana Cavallo». L’attacco è forte ed è diretto tutto contro la gestione Calabretta.

La frattura diventa rottura definitiva.

I vertici della lega rispondono, il 1 giugno, con l’espulsione di Cerrelli e della Cavallo. L’atto è firmato dal commissario regionale del partito, Giacomo Francesco Saccomanno, e dal commissario provinciale Cataldo Calabretta.

L’espulsione viene contestata da Cerelli e Cavallo che in una conferenza stampa chiariscono come formalmente inesistente, ai sensi del Regolamento della Lega per Salvini Premier, approvato dal Consiglio Federale del 15 maggio 2020 e ai sensi dello Statuto della Lega Salvini Premier.

L’epilogo di questa tragicommedia si ha nello scorso fine settimana, quando, il commissario provinciale, Cataldo Calabretta, annuncia l’adesione alla Lega del presidente della Camera di Commercio, Alfio Pugliese, a breve giro di posta arrivano le dimissioni di Giancarlo Cerrelli che abbandona il partito che lo ha visto tra i primi protagonisti con una nota in cui si avverte amarezza e polemica.

«Il mio percorso nella Lega finisce qui. Ho creduto sinceramente – dichiara Cerrelli nel suo comunicato stampa d’addio – che la Lega potesse dare una svolta anche alla mia amata terra, ma purtroppo, ho sbagliato. Sì, perché la Lega, in Calabria si è omologata a quelle logiche perverse della vecchia politica».

Il giorno dopo abbandona anche Marisa Luana Cavallo, prima e unica consigliera comunale della Lega a Crotone.

«Dopo un’ingiusta emarginazione del gruppo storico della Lega di Crotone – scrive la Cavallo – e dopo un tentativo di espulsione da parte del commissario regionale Giacomo Saccomanno e del commissario provinciale Cataldo Calabretta, del tutto inesistente giuridicamente, che aveva l’unico scopo di screditare la mia persona e quella di Cerrelli, per avere campo libero nella Lega, io sono ancora, a tutti gli effetti, un consigliere comunale della Lega. La mia dignità, tuttavia, mi impone a non rimanere in essa, neppure un secondo di più ed è per questo che decido, oggi, di dire addio alla Lega, in quanto il suo progetto, per come i vertici regionali e provinciali lo stanno attuando, è del tutto imbarazzante, preoccupante e fallimentare, con l’aggravante che i vertici nazionali non se ne preoccupano. Consapevole di ciò che la Lega è diventata in Calabria e in specie a Crotone, dirle addio non può che rendermi serena e fiduciosa».

L’emorragia della Lega non si conclude qui. Arrivano i primi addii anche da parte dei militanti, primo tra tutti Francesco Pariano, coordinatore regionale comunicazione Lega Giovani Calabria: «Da giovane che si è avvicinato alla politica – dichiara Pariano – mi sento profondamente mortificato da questa Lega e da questo modo assurdo di fare politica».

Nel silenzio di Calabretta che ha deciso di non rispondere alle polemiche, le uniche voci che si sono alzate a supporto del commissario provinciale, sono quelle degli esponenti della Lega provinciale di Crotone, Gennaro Rossi e Nicola Daniele: «La Lega non è il partito dei poteri forti – sostengono i due dirigenti del Carroccio – come qualcuno calunniosamente ha scritto nelle scorse settimane, e non deve essere neanche il partito ad uso e costume di una o due persone. Mente altri preferivano le polemiche sterili e il dileggio, noi siamo già partiti con una campagna tesseramenti in molti comuni della provincia, e non solo nella città di Crotone  – sottolineano i due – A breve inaugureremo la nuova sede provinciale, e siamo già al lavoro per costituire gruppi e coordinamenti cittadini. La Lega ha bisogno di uomini e donne libere di disegnare e costruire il futuro del nostro martoriato territorio».

Ed in tutto questo si avvicinano velocemente le elezioni regionali.

G.T.