Crotone tra Quattrocento e Cinquecento: mappe e stampe raccontano la città murata

Al Museo di Pitagora la conferenza del GAK con Andrea Pesavento sul volto di Crotone tra assedi, fortificazioni e nascita della città moderna

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 08:28
Crotone tra Quattrocento e Cinquecento: mappe e stampe raccontano la città murata -
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Il Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK) invita la cittadinanza e gli organi di stampa alla conferenza “La città di Crotone nel ‘400 e nel ‘500, attraverso le rappresentazioni e le stampe dell’epoca”, in programma martedì 10 febbraio 2026 dalle 18:00 alle 19:30 presso il Museo di Pitagora di Crotone, in via Giovanni Falcone, in collaborazione con il Consorzio di Cooperative Jobel. Protagonista dell’incontro sarà Andrea Pesavento, ricercatore e profondo conoscitore della storia locale, che guiderà il pubblico in un percorso visivo e narrativo dentro una fase decisiva per la città, un periodo segnato da paura, difesa e trasformazione radicale.

Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo il Regno di Napoli dovette fare i conti con la minaccia costante di incursioni turche dal mare, una pressione che impose un cambio netto nelle strategie militari e urbanistiche, con Crotone al centro di un vasto piano di fortificazione per la sua posizione strategica nel Mediterraneo. La città si chiude, si compatta, rinuncia agli abitati minori e ripensa se stessa per resistere, un processo che comportò l’abbandono dei centri limitrofi e una profonda ristrutturazione del tessuto economico, sociale e urbano.

Nel corso della lezione Pesavento illustrerà come questa rivoluzione cinquecentesca segnò il passaggio definitivo dalla Crotone medievale alla città moderna “murata”, progettata per sostenere lunghi assedi e per rispondere alle nuove esigenze belliche. Mappe, stampe e disegni dell’epoca saranno il cuore visivo dell’incontro, un corpus iconografico di grande valore che documenta in modo concreto come la città venne pensata, difesa e ridisegnata dai tecnici militari del tempo, permettendo al pubblico di osservare direttamente l’evoluzione architettonica e urbanistica di Crotone. L’iniziativa si propone come un’occasione di approfondimento e consapevolezza, rivolta a studiosi, studenti e cittadini interessati a riscoprire le radici storiche e l’identità urbana di Crotone attraverso le immagini e i segni lasciati dal suo passato.

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