Crotone, tragedia dei migranti in mare. L’intervento di Manica e Arcuri

Crotone, tragedia dei migranti in mare. L’intervento di Manica e Arcuri

Crotone – Quest’oggi, dopo la tragedia che ha colpito un gruppo di migranti a bordo di una imbarcazione esplosa al largo della costa crotonese, due dei quattro candidati a sindaco della città di Crotone hanno espresso un pensiero su quanto accaduto:  “Quello che è accaduto oggi è una vera e propria tragedia – scrive Antonio Manicasofferenza che si aggiunge ad altra sofferenza. Abbiamo assistito impotenti al dolore che ha colpito persone che cercano di salvarsi fuggendo scappando via da quella che sembra per loro la fine. Questa volta il miraggio salvezza è stato per alcuni di loro la fine.

Voglio esprimere, altresì, gratitudine e vicinanza agli uomini della Guardia di Finanza rimasti feriti nel corso delle operazioni. Grazie per quello che fate ogni giorno e per la solidarietà che dimostrate a favore del prossimo. Nella realtà di ogni giorno cerchiamo di evitarla, a noi e ai nostri figli. Eppure la paura domina le vite di queste donne e questi uomini in cerca di salvezza. Sentirla, e agire di conseguenza, può farci prendere le decisioni migliori e salvarci. Oggi – conclude Manicaper loro non è stato così, purtroppo”.

Anche l’altro candidato a sindaco (dei quattro) Danilo Arcuri esprime il proprio cordoglio per le vittime: “Sto seguendo con ansia e preoccupazione le informazioni e le notizie sull’esplosione dell’imbarcazione al largo della costa crotonese, nelle acque antistanti Praialonga . Esplosione avvenuta durante le operazioni di soccorso ad un barcone sul quale viaggiavano migranti. Sono vicino agli uomini e donne, e ai bambini che affidano al mare ed ai rischi di un lungo viaggio la speranza di un futuro migliore, e sono vicino alle forze dell’ordine, ai militari ed agli operatori sanitari che in queste ore sono impegnati nelle operazioni di soccorso.

Il bilancio, se confermato, è davvero tragico, quattro deceduti, cinque feriti, tra questi ultimi anche due militari della Guardia di Finanza impegnati nelle operazioni di soccorso al natante prima dell’esplosione.

Una giornata drammatica, che ci pone innanzi ad una grande responsabilità :ritrovare l’umanità!  Ritrovarla perché purtroppo ne abbiamo smarrito il senso ed il valore se oggi dobbiamo seppellire ancora una volta uomini e donne la cui colpa è stata quella di alimentare e nutrire speranza nel futuro e in una “nuova casa”, un nuovo luogo in cui “vivere”. Umanità smarrita se leggiamo commenti vili e indegni!  Interroghiamoci su chi e cosa stiamo diventando”.