Crotone, il Comune sostiene Antonio: contributo per l'affitto, ora serve una casa
Dopo l'appello raccolto dalla Polizia di Stato, il Comune individua una soluzione abitativa per il bambino con abilità diverse costretto sulla carrozzina a vivere in una casa senza ascensore
Crotone - Non è stata ancora individuata una nuova abitazione per Antonio, il bambino con abilità diverse che si muove su una carrozzina e vive con la sua famiglia in una casa priva di ascensore. Il primo passo, però, è stato compiuto: il Comune di Crotone ha manifestato la disponibilità a sostenere la famiglia con un contributo per l'affitto, così da consentire il trasferimento non appena verrà trovato un appartamento idoneo.
L'obiettivo, adesso, è trovare un appartamento in affitto che sia realmente accessibile e risponda alle esigenze di Antonio. Solo a quel punto il contributo messo a disposizione dal Comune potrà consentire alla famiglia di trasferirsi in un'abitazione più adatta.
Con soddisfazione il Questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, e la comunità della Polizia di Stato hanno accolto la comunicazione del sindaco Vincenzo Voce, con la quale è stato annunciato l'impegno dell'Amministrazione comunale a supportare concretamente la famiglia del piccolo Antonio.
Qualche settimana fa il bambino era stato ricevuto in Questura, dove aveva realizzato il sogno di diventare per un giorno "agente speciale" della Polizia di Stato. In quella occasione aveva anche raccontato la difficile situazione che vive quotidianamente, esprimendo il desiderio di poter abitare in una casa compatibile con le proprie esigenze, superando le barriere di un'abitazione senza ascensore.
Della vicenda si erano interessati il sindaco Vincenzo Voce e l'assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, che hanno avviato un percorso di sostegno alla famiglia.
Dopo la notizia dell'intervento del Comune, arriva anche il commento della mamma di Antonio, Ursula, che accoglie con soddisfazione il primo risultato raggiunto, pur sottolineando che il percorso non è ancora concluso.
"Sono contenta di quello che si è mosso attorno alla storia di mio figlio e sono contenta anche di questo primo passo fatto dal Comune, che ci darà un contributo per l'affitto", spiega.
La madre del bambino evidenzia, però, come la vera sfida sia adesso trovare un'abitazione adatta alle esigenze del piccolo, che si muove in carrozzina. "Ora cerchiamo una casa idonea e in affitto. E non è semplice", afferma, lanciando un appello affinché il sostegno delle istituzioni prosegua anche nella fase successiva.
L'auspicio della famiglia è quello di poter individuare al più presto un alloggio accessibile, che consenta ad Antonio di vivere in condizioni adeguate e di affrontare la quotidianità senza le barriere che fino ad oggi hanno reso particolarmente difficile la sua vita.
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