Crotone, un città in balia degli eventi: senza'acqua e senza corrente elettrica

La rottura della condotta idrica e i sovraccarichi della rete elettrica mettono in difficoltà la città e l’area circostante

A cura di Redazione
29 giugno 2026 07:30
Crotone, un città in balia degli eventi: senza'acqua e senza corrente elettrica  - Foto: Redazione
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A Crotone si sono registrate giornate particolarmente difficili a causa di una prolungata interruzione della fornitura idrica, originata dalla rottura della condotta DN 2000. Il disservizio ha interessato non solo il capoluogo ionico, ma anche, seppur in misura minore, i Comuni di Rocca di Neto e Isola di Capo Rizzuto.

Alla criticità legata all’acqua si è aggiunta l’instabilità della rete elettrica, messa sotto pressione dall’aumento dei consumi dovuto all’uso intensivo dei condizionatori, conseguenza diretta dell’ondata di caldo che sta interessando l’intero Paese. Nel giro di poche ore, numerosi residenti — in particolare nel centro cittadino — si sono trovati contemporaneamente senza elettricità e senza acqua, con inevitabili disagi diffusi.

La situazione ha generato migliaia di segnalazioni e proteste da parte della cittadinanza, esasperata da un contesto percepito come emergenziale. Se da un lato appare comprensibile la richiesta di garantire servizi essenziali come acqua potabile e energia elettrica con temperature prossime ai 40 gradi, dall’altro emerge la necessità di intervenire sulle cause strutturali dei disservizi.

Per quanto riguarda la rete idrica, tra Sorical e il Consorzio di Bonifica la fornitura è stata successivamente ripristinata, anche se non sono mancate criticità nella comunicazione relativa a turnazioni, tempistiche di intervento e chiusura dei lavori.

Sul fronte elettrico, invece, la situazione appare più complessa e in parte fisiologica, trattandosi di sovraccarichi che si registrano in molte aree urbane durante i picchi di calore estivo.

Resta tuttavia aperta la questione della resilienza energetica della città. Il ricorso più ampio alle fonti rinnovabili, in particolare al fotovoltaico, rappresenterebbe una possibile soluzione strutturale, ma Crotone risulta ancora in ritardo su questo fronte rispetto ad altre realtà italiane.

In questo contesto, appare sempre più urgente l’apertura di un tavolo istituzionale permanente che coinvolga tutti i soggetti competenti. Nel 2026, una città come Crotone non può continuare a subire interruzioni idriche prolungate e ricorrenti a distanza di pochi mesi, né affrontare disservizi che incidono in modo così significativo sulla vita quotidiana dei cittadini.

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