Crotone, un faro sulla vicenda lavoratori Abramo caduta nel dimenticatoio

Crotone, un faro sulla vicenda lavoratori Abramo caduta nel dimenticatoio

Crotone – Un sit in davanti l’Abramo Customer Care. Sono le 10,00 del mattino, le bandiere delle sigle sindacali campeggiano di fronte l’ingresso dell’azienda dove, ogni mattina, tante persone entrano ed escono per lavorare. Non ci sono ancora certezze per il futuro dei lavoratori crotonesi: lo sciopero serve per chiedere ancora una volta ai commissari giudiziali garanzie sul futuro. Sono oltre mille dipendenti  in Calabria, nelle sedi Abramo Cc  di Catanzaro, Montalto (CS) e Crotone. “Chiediamo loro quale sia il piano  per il futuro dei dipendenti, lo dicano ai rappresentanti eletti dei lavoratori , perchè altrimenti le persone vivono nell’incertezza, e questo non è giusto” ci ha detto stamane Alberto Ligato, della Cgil.

Qualche mensilità arretrata, circa tre: “Sicuramente da lodare il fatto che durante la pandemia e durante la mancanza di queste spettanze lavorate, le persone hanno continuato e continuano a far grande quest’azienda lavorando. I commissari? Questi sconosciuti. Ora sono commissari straordinari, e partecipano solo ad incontri istituzionali, apprezzati sia chiaro, ma non vengono discusse le questioni reali dei lavoratori”, ha concluso.

“Dobbiamo risolvere con un lieto fine la vicenda dei lavoratori –  ha aggiunto Francesco Canino della Cisl  – purtroppo oggi ci accorgiamo che quella che doveva essere la soluzione è il problema“. I commissari, ci ha spiegato, non vogliono sentire cosa le sigle sindacali abbiano da dire, chiudendosi in un mutismo che non fa bene alla vertenza: “Poi se non averemo risposte dai commissari, è previsto uno sciopero intero lunedì 1 agosto davanti la sede della Regione Calabria. Se rimaniamo in questo immobilismo sarà difficile trovare una soluzione per i lavoratori rimasti all’interno dell’azienda”.

“Uno sciopero per capire quali sono i piani dei commissari: Il tempo non aiuta la gestione di questa vertenza, i tempi devono essere rapidi – ha concluso Andrea Ranieri della Uil  – ci sono ipotesi su qualche azienda che voglia acquisire l’azienda Abramo? Ben venga. Non ci sono queste ipotesi? Si studino i percorsi alternativi, siamo arrabbiati anche per il comportamento dei commissari, c’è mancanza di dialogo. Chiediamo rispetto per i lavoratori e le organizzazioni sindacali che li rappresentano. Devono incontrarci”.

Danilo Ruberto